Vigevano in Fiore 2016

Foto di Livio G. Rossetti e Anna Maria Bojeri

"Vigevano in Fiore" domenica 17 aprile 2016. Le vie del centro storico si arricchiscono di fiori, piante e molto altro. La mostra mercato è giunta alla quarta edizione e propone una giornata di seminari, prodotti, fiori, erbe e semenze, intrattenimento e musica. La “Festa della Lavanda” sarà una “festa nella festa”. Infatti la “Festa della Lavanda” di Venzone rientra nel progetto "La Via della Lavanda": ogni campo, ogni orto, ogni giardino e ogni balcone potrebbero essere coltivati a lavanda per la riqualificazione del territorio. La “Via della Lavanda” rappresenta un percorso tra i profumi e i benefici della Lavanda di Venzone che attraverserà 25 Comuni dal Centro-Sud al Nord Italia. E poco prima di mezzogiorno, preceduto dalla Banda di Santa Cecilia, si è formato un piccolo corteo delle Belle Damigelle di Venzone che hanno illustrato la "Via della Lavanda" in Piazza Ducale e nelle vie del centro storico.

Vigèvano è un comune di circa 63.500 abitanti, in provincia di Pavia e si trova nella Lomellina nord-orientale, sulla sponda destra del fiume Ticino, che lo separa dalla provincia di Milano. Dista circa 38 km da Pavia, 36 km dal centro di Milano e 27 km da Novara. Le origini della città sono incerte, ma certamente ha un'origine antica. Il primo documento che cita Vigevano con il nome longobardo di "Vicogeboin" o "Vicus Gebuin", risale al 963. L'abitato sorse in una posizione strategica presso la valle del Ticino, nei pressi di un importante guado sul fiume. Nel corso del XII secolo il borgo incastellato venne fortificato lungo uno dei lati rivolti alla pianura. Tra il XIV ed il XV secolo il borgo divenne feudo dapprima dei Della Torre, poi dei Visconti e, infine, tra il 1450 e 1535, degli Sforza.

Durante il periodo visconteo-sforzesco Vigevano raggiunse un periodo di massimo splendore, divenendo residenza ducale e centro commerciale per la lavorazione dei panni di lana e di lino. Nel XIV secolo furono introdotti importanti mutamenti urbanistici culminanti con la costruzione delle mura, della rocca (ora Rocca Vecchia) e nel potenziamento del castello. Nel 1347, venne costruita la "Strada Coperta", un passaggio protetto per collegare il castello alla rocca passando sopra le case del borgo. Dopo la morte di Galeazzo Maria Sforza gli succedette il giovane figlio Gian Galeazzo Maria. Fu allora che Ludovico il Moro, suo zio, tentò di impadronirsi del potere assumendo la reggenza nel 1480 e divenendo poi duca di Milano nel 1494. Nato a Vigevano, il Moro si occupò di abbellire la propria città avviando la bonifica del territorio, migliorando il sistema di irrigazione e costruendo una grande fattoria modello denominata "Sforzesca". In seguito fece ampliare il castello costruendo nuove scuderie e la Torre, ad opera di Donato Bramante; contemporaneamente avviò la costruzione della grandiosa piazza Ducale, terminata nel 1494 e considerata una delle piazze più belle d'Italia. Nel 1500, con la sconfitta del Moro, catturato dai francesi a Novara, per Vigevano si chiuse il periodo migliore del rinnovamento urbanistico. Nel 1866 sorse a Vigevano, città da sempre vocata alla manifattura, il primo calzaturificio italiano e, dopo il boom degli anni cinquanta e sessanta, iniziò per il settore un declino, compensato in parte dallo sviluppo dell'industria finalizzata a produrre macchinari per la lavorazione delle calzature.