Ricostruzione della "vicenda Terna" a Veveri e documentazione
Un elettrodotto tra le case
Primo gruppo di lavoro al canale Quintino Sella

Terna: secondo gruppo di lavoro

L'impresa appaltatrice raggiunge la rotonda ISER, prosegue sull'alzaia del canale Quintino Sella, predispone lo scavo lungo Corso della Vittoria, la vecchia rampa d'accesso all'autostrada, lambendo le case terminali di Veveri; poi, all'altezza della Infil, i cavi verranno interrati nei campi, perpendicolarmente all'attuale tracciato della linea aerea, ma più ad ovest, sino al pilone presso la Mora che verrà spostato di pochi metri.


Il cartello TERNA posto solo dopo il termine dello scavo di via Pavesi

Su tale cartello rimangono in bianco molte indicazioni obbligatorie

Parte finale dello scavo

Giovedì 27 marzo TERNA ha iniziato lo scavo lungo l'alzaia del canale come attestano le foto scattate nel pomeriggio e nei giorni successivi.

Venerdì 28 marzo la rotonda era nel caos per l'inizio scavo di attraversamento di via Pavesi


La mappa mostra il percorso già scavato e il punto di attraversamento del canale. Tratteggiato il percorso successivo.

Scavo del secondo gruppo lungo Corso della Vittoria, 12 giugno

Posizionata la tubazione entro la quale passerà il cavo d'alta tensione ...

Viene steso uno strato di circa 50 cm di cemento magro come isolante ...

poi un altro strato di cemento ed in fine verrà messo l'asfalto

Visione d'insieme dello scavo lungo Corso della Vittoria

Anche in questo scavo filtra l'acqua del canale

Prosegue lo scavo

Si prepara l'attraversamento della strada per andare sotto i ponti

Si va sotto i ponti

Il percorso andrà poi lungo la vecchia rampa d'accesso dell'autostrada

Foto del 15 giugno: verrà tagliato il marciapiede appena fatto

Scavo sotto i ponti

Particolare dello scavo sotto i ponti

Dopo la zona dei ponti lo scavo prosegue lungo la rampa d'accesso all'ex casello autostradale

Lo scavo avviene a circa un metro dai confini delle abitazioni frontali dell'autostrada: il futuro allargamento autostradale ha fatto spostare in questa zona il tragitto di Terna

La vicinanza delle abitazioni dovrebbe comportare una schermatura di questo settore (ed è quello che chiederemo)

23 giugno: fermo lo scavo lungo la rampa autostradale i lavori proseguono presso il parchetto "Provinelli"

Nell'angolo tra il parchetto e il piazzale della Infil viene scavato uno dei pozzetti di raccordo della linea

24 giugno: proseguono i lavori presso il pozzetto di raccordo

Viene transennata la zona del prossimo scavo davanti alla Infil

25 giugno: ancora fermo lo scavo lungo la rampa autostradale

Completatolo scavo delpozzetto di raccordo



25 giugno: i lavori di scavo proseguono davanti alla Infil

Già transennata la sezione finale dello scavo nell'area SATAP

Successivamente lo scavo andrà verso il nuovo traliccio della linea, oltre la Roggia Mora.

Probabile tracciato dello scavo tra i campi, spostato verso Ovest rispetto all'attuale linea aerea

26 giugno: effettuato lo scavo davanti alla Infil non senza problemi

Nella zona indicata con la freccia è franata parte della parete appena scavata

Foto del 27 giugno

La scavatrice si appresta ad ultimare lo scavo nell'area SATAP

Lo scavo finale in area SATAP procede lentamente ma dovrebbe essere giunto alla fine

23 luglio: mentre lungo il Quintino si avanza di altri 3 metri nel piazzale della SATAP vengono scaricati i cavi della Fulgor

ecco le grandi bobine dei cavi


ultimo tratto sulla proprietà SATAP

malmenati un po' i cavi dell'illuminazione

si inizia lo scavo nel campo di grano appena mietuto


scavo posto a circa 2 metri sotto il piano campagna

la sorpresa amara viene dallo scavo entro il parchetto "Provinelli".

Solo ieri annunciavo la chiusura della pratica con il comune e la prossima apertura dell'area e oggi...

estirpate alcune piante, tagliate le radici di altre

e fatto passare il cavo entro il futuro parco pubblico
Dopo questa sconsolante visione ho inviato la seguente e-mail all'Assessore Pepe: "Gentile Assessore, solo ieri apprendevo con gioia la notizia della chiusura della pratica Provinelli e della prossima apertura del parcopubblico. Oggi la ditta che compie lo scavo del percorso nell'area SATAP ha "tagliato l'angolo" ed è entrata nella zona terminale del parco, tagliando le radici di alberi preesistenti, estirpando alcuni alberelli da poco tempo messi a dimora, sconvolgendo quest'area verde ma soprattutto depositando il cavo in mezzo agli alberi dove potrebbero fermarsi a giocare bambini piccoli. A me non pare una cosa benfatta e soprattutto mi piacerebbe sapere chi li ha autorizzati ad entrare in un'area che diverrà una zona verde pubblica. La ringrazio per il suo sicuro interessamento."
Poi, il 24 luglio, ho scritto all'Assessore Policaro: "Gentile Assessore Le scrivo per due semplici e marginali, se paragonate ai gravi problemi ambientali della città, questioni. Tempo fa ho inviato all’assessorato, e a Lei per conoscenza, la richiesta di rimozione di rifiuti abbandonati nel largo che precede l’inizio di via Rossa, a Veveri, dove di sera si fermano mezzi di trasporto commerciale. Dopo oltre 3 settimane dall’ultima segnalazione all’assessorato i rifiuti abbandonati non sono stati rimossi dall’ASSA, anzi sono aumentati.
La seconda questione è per me più delicata. Lei ricorda che lo scorso anno, come portavoce di un piccolo comitato, mi sono battuto per spostare all’esterno dell’abitato i cavi della Terna, la qual cosa è avvenuta. Purtroppo un avvenimento recente ha rovinato un ottimo lavoro svolto. Terna è entrata con il suo scavo, e con i cavi AT in un’area presso il sedime autostradale recentemente acquisita dal Comune e già sistemata a parco di quartiere che presto verrà aperta al pubblico dove sicuramente sosteranno bambini dediti ai loro giochi. Se ricordo bene l’art. 4 del DPCM 8 luglio 2003 si preoccupa proprio delle “aree gioco per l’infanzia” e di tutela della loro salute. Credo che tale autorizzazione sia stata data dal suo dirigente, arch. Guasco, e che, con un suo interessamento, sia possibile posizionare il condotto all’esterno del parco, in area SATAP che ha già acconsentito il transito in altre parti confinanti di sua proprietà. La prego di intervenire per tutelare prudentemente la salute dei possibili fruitori del parco pubblico.
Quindi ho inviato la seguente lettera-comunicato al Corriere di Novara, La Stampa, Novaraoggi, Prealpina, L'Azione: "Gentile Direttore, nello scorso anno i cittadini di Veveri si sono mobilitati per ottenere che il progetto di TERNA di interrare i cavi AT lungo le vie centrali della frazione fosse modificato, passando all’esterno dell’abitato. Questo obiettivo è stato raggiunto, anche se certe soluzioni non ci trovano completamente soddisfatti. Nei giorni scorsi, però, la ditta appaltatrice dei lavori nell’area del vecchio casello autostradale, dopo un tratto di scavo lungo la rampa d’accesso all’area dei parcheggi, ha deviato penetrando in un’area recintata che presto sarà aperta al pubblico come parco di quartiere, estirpando alcuni alberi messi a dimora da due anni e scavando il fossato entro il quale verranno interrati i cavi da 132 KW, a circa 1 metro di profondità.
Solo settimana scorsa, il 16 luglio, la Giunta comunale ha chiuso la procedura con la ditta Provinelli, acquisendo l’area a verde pubblico, e ora vediamo compromettere la fruibilità di parte del parco a causa della presenza di una fonte di emissione elettromagnetica che probabilmente in asse supererà i limiti di sicurezza previsti dall’ art. 4 del DPCM 8 luglio 2003. Non comprendiamo la scelta di tale ubicazione, avendo a disposizione il sito autostradale a brevissima distanza, compromettendo la salute dei futuri utilizzatori di uno spazio verde, soprattutto sapendo che lì andranno a giocare in particolare bambini in tenera età, categoria citata proprio dal ricordato articolo 4 della normativa ( si parla di “aree gioco per l’infanzia”). Ci risulta che l’autorizzazione sia stata rilasciata dal Dirigente dell’Area Opere pubbliche - Progettazione interventi mobilità grandi infrastrutture – Ambiente, persona sensibile alle problematiche ambientali e siamo certi che vorrà rivedere il tracciato, riportandolo all’esterno del parco."
Anche Marco Bellotti, a nome dell'Associazione Vèvar ONLUS, ha scritto ai giornali per informare dell'accaduto e chiedere di modificare il progetto.
Domenica 27 luglio ho scritto anche al Dirigente dell’Area Opere pubbliche - Progettazione interventi mobilità grandi infrastrutture – Ambiente, Arch. Guasco (assente per ferie):
Gentile architetto,
ricorderà che durante il consiglio del quartiere Nord il 5 febbraio 2008, ad una mia interrogazione sull’Area verde Piano esecutivo Convenzionato via Russi-via S. Caterina, in assenza dell’assessore Colombo, Lei si offrì di cercare informazioni e di fornirmele, cosa che è avvenuta in breve tempo consegnandomi ad una riunione del Gruppo tecnico (Consulta per l’ambiente) la relativa documentazione.
La vicenda ora si è chiusa con la Delibera della giunta comunale n. 237 del 16 luglio u.s.: presto potrà essere aperto il parco pubblico.
Purtroppo durante le giornate di martedì 22 e mercoledì 23 luglio la ditta che compie lo scavo del percorso nell'area SATAP ha "tagliato l'angolo" ed è entrata nella zona terminale del parco, tagliando le radici di alberi preesistenti, estirpando alcuni alberelli da poco tempo messi a dimora, sconvolgendo quest'area verde ma soprattutto depositando il cavo in mezzo agli alberi dove potrebbero fermarsi a giocare bambini piccoli.
A me non pare una cosa benfatta. Se ricordo bene l’art. 4 del DPCM 8 luglio 2003 si preoccupa proprio delle “aree gioco per l’infanzia” e di tutela della loro salute.
Nei contratti a privati, e certamente anche in questo caso, TERNA prevede una fascia asservita all'elettrodotto larga 6 metri nella quale potrà abbattere gli alberi, anche in futuro. Il parco, ancor prima di essere aperto al pubblico, vedrà scomparire una parte del verde preesistente e di alberi (una decina) messi a dimora due anni fa dalla ditta Provinelli.
Mi risulta che il progetto “Terna” sia di sua competenza, tanto che il 25 giugno 2008 Le scrissi una e-mail per avere rassicurazioni sulla tutela della salute degli abitanti delle abitazioni site nei pressi dello scavo lungo la rampa d’accesso al vecchio casello SATAP.
Io credo che sia possibile posizionare il condotto all’esterno del parco, in area SATAP che ha già acconsentito il transito in altre parti confinanti di sua proprietà e così salvare l’area verde ma anche la salute dei futuri fruitori del parco, soprattutto bambini. Lei lo può ottenere, ne sono certo.
Nella mattinata di martedì 29 luglio sono andato in assessorato; l'arch.Guasco era impegnato in altra sede, allora ho chiesto un colloquio all'arch. Belletti. Finalmente ho avuto notizie sulla vicenda che ci aveva allarmati. Come già scritto, l'area che la ditta Provinelli ha dovuto cedere al comune, verrà divisa in due sezioni. Una diverrà parco di quartiere, l'altra, confinante con il sedime della SATAP, verrà ceduta alla società autostradale poichè, all'atto dell'allargamento della sede autostradale, la strada di accesso al vecchio casello verrà di molto ristretta. Ecco svelato il mistero: Satap ha chiesto e ottenuto una striscia del parco, il parco sarà ristretto, gli alberi lungo lo scavo troveranno sistemazione nella parte che rimarrà verde pubblico. Scampato pericolo per la salute di coloro che andranno nell'area verde. I cavi passeranno all'esterno del parco in zona SATAP.
Una preventiva informazione ci avrebbe evitato pensieri e timori, e-mail ad assessori, dirigenti e giornali.



24 luglio: vengono deposti i cavi






25 luglio: i cavi sono ricoperti da uno strato di sabbia e cement-mortar

ecco lo scavo all'interno del parco

vecchi e nuovi alberi lungo lo scavo

26 luglio: la parte dello scavo nei campi, dopo l'inserimento dei cavi per le fibre ottiche, viene ricoperto

sopra lo strato di cement-mortar viene stesa la rete in PVC

A mezzogiorno la copertura è al termine

I tre cavetti posti sopra il cement-mortar sono quelli per le fibre ottiche


particolari dello scavo nel parco Provinelli

quasi sicuramente gli alberi vicini allo scavo saranno eliminati

dovrebbe così essere eliminata una decina di alberi

Inizio strada della vecchia rampa autostradale: i tubi per le fibre ottiche

le continue perdite d'acqua dall'impianto SIN rallentano i lavori



nel pozzetto angolare ci sono al momento solo i cavi per le fibre ottiche

chiuso lo scavo a sud della Infil

si riprende il lavoro lungo Corso della Vittoria liberando dal fango e dall'acqua lo scavo

Sistemato il piazzale SATAP e ricoperto il precedente scavo, il gruppo di lavoro romano prepara lo scavo successivo a sud e a nord della via Vignale


si mette in sicurezza il fossato, più ad ovest dell'attuale linea, verso il nuovo traliccio, in fondo a sinistra nella foto

e presto raggiungeranno la Roggia Mora. Per gli abitanti delle abitazioni poste sul lato nord della via Vignale ci sarà un notevole miglioramento della situazione, sia grazie all'interramento dei cavi, sia per l'aumentata distanza e la notevole riduzione delle emissioni elettromagnetiche

1 agosto: terminato lo scavo si depositano i cavi. Nel sedime della SATAP tre grandi bobine con i cavi Fulgor

con argani i tubi in Pvc vengono trascinati lungo lo scavo

poi si tirano i tre cavetti per le fibre ottiche

attraversamento della via Vignale

si prepara il tratto via Vignale-Roggia Mora

vengono depositati i rulli per facilitare lo scorrimento del cavo d'acciaio dell'argano

dalla sponda nord della Roggia Mora si intrvvede l'ultimo tronco dello scavo


presso il nuovo traliccio l'argano tira il cavo

il filo di acciaio dell'argano e il cavo elettrico sono al di là della Mora, presso il nuovo pilone

dopo aver posato il cavo Terna e quelli per le fibre ottiche, anche questo tratto dello scavo sarà ricoperto
Sono così completati i tratti da via Gibellini alla rotonda ISER e quello tra il pozzetto nel sedime SATAP e il nuovo traliccio. Rimane l'ultimo tratto tra la rotonda ISER e il pozzetto presso la INFIL, che comprende l'attraversamento del canale, Corso della Vittoria, la zona dei ponti e la vecchia rampa d'accesso al casello autostradale, al momento bloccato dagli ostacoli rappresentati dal sifone sotto il canale.

17 ottobre: inizia la deposizione dei cavi Terna nell'ultimo tratto tra la rotonda ISER e la zona dell'ex casello autostradale

18-19 ottobre: sono deposti i cavi, lavorando sabato e domenica

zona sotto i ponti dell'autostrada

tre cavi elettrici e tre cavetti per le fibre ottiche

al di là della strada d'accesso al vecchio casello

lungo la strada, vicino alle abitazioni, i cavi sono inseriti nelle canaline di schermatura

lastre di copertura delle canaline

percorso vicino al pozzetto presso il parco "Provinelli"

21 ottobre: viene ricoperta la canalina

tubazioni SIN

tubi nelle canaline metalliche

pozzetto di raccordo presso il parco "Provinelli"

24 ottobre: viene ricoperta la canalina e deposti sopra i cavi delle fibre ottiche

il tutto ricoperte da cemento magro e da una colata di cemento


martedì 28 ottobre: mentre viene asfaltato il tratto lungo la rampa autostradale, rimane ancora non completato il tratto precedente presso la prima casa ad angolo


entrata nel parco Provinelli

viene ricoperto di terra il tratto all'interno del parco

nuovamente in canalina la parte che precede il pozzetto presso l'entrata al parco

19 novembre: ancora scoperto il tratto all'inizio della rampa autostradale

scoperta l'entrata nel parco

settore all'interno del parco

gli operai stanno lavorando nel pozzetto presso il parco (unico segno visibile la mano di un operaio)

19 novembre: La Stampa annuncia il quasi completamento del lavoro Terna

Prealpina offre più particolari

20 novembre: lavori nel pozzetto lungo il canale

ultimati i raccordi nel pozzetto presso il parco Provinelli

21 gennaio 2009: dopo il brutto tempo riprendono i lavori lungo la rampa autostradale

operai nella nebbia mattutina


in particolare si chiude lo scavo all'angolo con la via Verbano


pozzetto di raccordo per le fibre ottiche

inconveniente nel punto di entrata nel parco Provinelli

ennesima rottura della tubazione SIN

l'acqua esce abbondante, allagando lo scavo


altri operai lavorano nel pozzetto di raccordo presso il parco

canaline di schermatura

riparata la perdita

altri manicotti lungo la tubazione dell'acquedotto

27 gennaio: ultimata la copertura dello scavo all'interno del parco

pozzetto presso il parco

pozzetto di raccordo cavi

uscita dal pozzetto nel piazzale SATAP

17 febbraio: ultimato il traliccio nuovo lungo la Mora


si lavora ancora nei pozzetti di raccordo

Nella prima settimana di aprile il lavoro è terminato

chiuso il pozzetto presso il parco

sono posizionate le paline che segnalano i cavi interrati

ultimo tratto nell'area SATAP

pozzetto nei campi presso la cascina Roggia e tralicci che verranno demoliti
Si conclude così positivamente una vicenda iniziata il 15 maggio 2007 con la presentazione dell'interrogazione in quartiere (e che attende ancora risposta, grazie all'interesse e sollecitudine della presidente!), proseguita con l'uscita del primo articolo su La Stampa del 24 agosto e con la raccolta delle firme in calce ad una petizione del 22-23 settembre 2007. Alla fine di settembre era giunta la notizia che sarebbe stato cambiato il percorso! Il tutto è avvenuto senza che il quartiere abbia mai convocato una assemblea popolare, promessa, per informare la popolazione sullo scampato pericolo. Immaginate le vie del paese sconvolte per oltre un anno dagli scavi di TERNA? Questa volta è andata bene grazie alla mobilitazione popolare guidata da un comitato che ha poi dato vita all'associazione Vèvar ONLUS.

Giovedì 2 luglio: gli operai TERNA iniziano a stendere i fili per collegare il nuovo traliccio











i cavi sono collegati con l'ultimo traliccio della vecchia linea

nelle prime settimane di luglio viene staccata la vecchia linea

a fine ottobre 2009, ormai attiva la linea interrata, vengonoo abbattuti i vecchi tralicci


i resti del vecchio traliccio presso la Mora

traliccio abbattuto in via Vignale

quello tra via Vignale e l'autostrada

rimangono solo i due tralicci ai lati della TAV e autostrada e relativi cavi