GIOCARE ALLA SCUOLA ELEMENTARE

Ideazione e testi della Prof.ssa Paracchini A. Maria, visualizzati e impaginati da Livio G. Rossetti

Lo sviluppo della conoscenza del proprio io" in rapporto "allo spazio e agli altri" caratterizza questa fase di crescita del bambino nel periodo delle elementari; i percorsi educativi vanno della direzione dell'acquisizione di capacità coordinative e condizionali. Le capacità coordinative hanno la base della loro funzionalità nell'organizzazione dei processi del sistema nervoso, in prima analisi del sistema senso- motorio. La loro origine infatti è insita nelle capacità senso percettive, che sono i prerequisiti che permetteranno al bambino di apprendere, controllare ed adattare, alle varie situazioni, i movimenti, determinando in un soggetto la coordinazione.

La coordinazione si identifica nella forma più evoluta con la DESTREZZA, intesa come capacità di assolvere un compito motorio in modo ottimale, in rapporto allo scopo da raggiungere. Il periodo migliore per sviluppare le capacità coordinative è fra gli 8 e gli 11 anni. La prima è la capacità di equilibrio, cioè la capacità di un soggetto di mantenere il proprio baricentro all'interno della base di appoggio, contemporaneamente è la capacità di ristabilire detto rapporto quando forze esterne ne alterino le condizioni.

Segue la capacità di orientamento, cioè la capacità di determinare rapporti e posizioni che esistono fra i segmenti del corpo umano, e di questi in relazione al mondo circostante. Si può classificare in orientamento di sè (topografico), orientamento in rapporto agli oggetti, orientamento in rapporto agli altri e orientamento in rapporto agli oggetti e agli altri.

A seguire si hanno la capacità di differenziazione spazio-temporale, cioè la capacità di organizzare processi mentali, di uno o più gesti motori, in modo cronologico e spaziale, produrre quindi una sequenza finalizzata e collegarla agli oggetti e agli altri; la capacità di coordinazione oculo-manuale e podalica, cioè la capacità di sviluppare movimenti rapidi utilizzando contemporaneamente l'analizzatore ottico e gli arti superiori o inferiori.

Poi vengono la capacità di combinazione motoria, cioè la capacità di collegare in modo ottimale movimenti, sia degli arti inferiori che superiori, sia in forma di successione temporale, sia contemporaneamente, ed ottenere una struttura motoria unitaria; la capacità di anticipazione motoria, ovvero la capacità di prevedere correttamente lo svolgersi di una determinata azione degli altri, programmare la propria, al fine di impostare movimenti che consentano il conseguimento di un risultato ottimale (es. intercettare la palla su un passaggio avversario); la capacità di fantasia motoria, cioè la capacità di attivare una gamma di soluzioni motorie originali e creative, o di variarle in continuazione, per risolvere un determinato problema motorio.

Le capacità condizionali, invece, sono l'insieme delle capacità strettamente collegate alla condizione morfo-funzionale del soggetto, quindi all'efficienza dei sistemi cardio-circolatorio e respiratorio ed anche a fattori quali il sesso, la massa muscolare, il peso e la statura. Esse si sviluppano principalmente nel periodo puberale e rappresentano un prerequisito fondamentale sia per l'attività del bambino, nel quale non sono attivate con esercitazioni specifiche, sia e soprattutto per l'adulto, nel quale devono essere costantemente allenate, in quanto determinano la qualità di una prestazione sportiva.

Le capacità condizionali principali sono:
  • la VELOCITÀ, cioè la capacità di reagire nel minor tempo possibile ad uno stimolo, mediante una risposta motoria ottimale,
  • la FORZA, cioè la capacità di vincere, o di opporsi a delle resistenze
  • la RESISTENZA, cioè la capacità di protrarre un lavoro nel tempo, e contemporaneamente contrastare l'insorgere della fatica, mantenendo il più possibile inalterata la qualità del lavoro muscolare
  • la MOBILITA' ARTICOLARE che è la qualità che permette di effettuare movimenti con la maggior ampiezza possibile.

La scoperta del mondo della natura si effettua principalmente a primavera, nel giardino della scuola, spazio già noto ai bambini e, per questo, ambiente ideale per permettere una vasta gamma di esperienze; ciò permette la strutturazione di una personalità libera e adeguatamente critica. I giochi proposti hanno come temi essenziali attività di orientamento in rapporto allo spazio, agli altri, finalizzate alla conoscenza dell'ambiente e della vegetazione circostante.