Nuovi ponti autostradali di Veveri

testi e foto di Livio G. Rossetti

Giovedì 8 maggio 2014 e venerdì 9, dopo ben 82 anni di onorato servizio, è iniziata la demolizione del vecchio ponte dell'Autostrada Milano-Torino posto a nord, prima delle abitazioni veveresi, inaugurato il 25 ottobre 1932 (i lavori su tutto il tratto erano iniziati nel 1929). Durante i trenta mesi di costruzione lavorarono nei cantieri tra le 2000 e le 3000 unità e il costo complessivo fu di circa 110 milioni di lire dell’epoca, inferiore di oltre il 20% alla spesa preventivata. Furono costruiti 173 ponti di scavalco di fiumi, torrenti, linee ferroviarie e strade di ogni tipo, 84 sotto passaggi, 46 sifoni per torrenti, rogge e canali e 16 piazzali di accesso/uscita, e molte altre opere per un totale di 1530 manufatti. Macchine e badilanti hanno rimosso e trasportato oltre 3 milioni di m³ di terra; sono stati utilizzati 150.000 m³ di calcestruzzo, 4 milioni di Kg di ferro e 400.000 quintali di cemento, e per la pavimentazione 400.000 m³ di ghiaia e di pietrisco e 600 mila quintali di cemento.
A Veveri fu posto uno dei piazzali, in corrispondenza del casello di Novara. Il vecchio percorso a due corsie, una per ogni senso di marcia di 4 metri di larghezza per un totale di 8 metri, separate solo dalla linea bianca continua, è quello della corsia nord, vicino alle prime case di Veveri, proprio quella del ponte in demolizione. L'autostrada, la quarta in Italia e la sesta al mondo, aveva una lunghezza complessiva di km 127 e rendeva disponibile un nuovo ed importante collegamento tra Torino e Milano.

3 giugno 2014: continua l'opera di demolizione e rimozione delle macerie del primo vecchio ponte autostradale, costruito 82 anni fa. Contemporaneamente sono stati fatti lavori di sbancamento lungo il tracciato dell'autostrada in preparazione dell'allargamento per ospitare la terza corsia e quella di servizio. Per poter demolire il settore del ponte che scavalcava il canale Quintino Sella, è stato posto un "ponte" di protezione per impedire che i blocchi di cemento cadessero in acqua.

Domenica 22 giugno 2014, a lavori fermi, si nota l'inizio delle opere per favorire l'allargamento autostradale nei pressi dei futuri nuovi ponti.

Sabato 30 agosto 2014; dopo due mesi dal sopralluogo precedente, si può notare che è stato ultimato l'innalzamento della parete in prefabbricato tra autostrada e rampa d'accesso all'ex casello ed è stato armato e gettato uno dei basamenti del futuro ponte. Altri due basamenti sono in fase di armatura. Una parete così alta verso le villette che si affacciano sulla rampa le preserverà dai rumori e forse dagli inquinamenti prodotti dai veicoli che transiteranno lungo l'autostrada, ma certamente sembra uno di quei muri di separazione visti una volta a Berlino e ora in Israele.

Sabato 13 settembre 2014: sono stati liberati dall'armatura i primi pilastri del futuro primo ponte nuovo dell'autostrada, l'ultimo pilastro è ancora armato; si prosegue anche nella zona del Cantone dove sarà allargato il sottopasso.

Domenica 5 ottobre 2014, in una serata da ricordare, almeno per il sottoscritto che l'ha vissuta, è stata ricostruita la base in acciaio del primo nuovo ponte autostradale posizionando 7 strutture, vere travi del nuovo ponte, lunghe 65 metri e del peso di 50 tonnellate per ogni struttura; il ponte così posto sui grandi pilastri in cemento pesa complessivamente 350 tonnellate. Le operazioni sono iniziate alle ore 20,00 e sono terminate poco dopo la mezzanotte. Due potenti autogru hanno sollevato le sette grandi travi raggruppate in tre batterie, la prima composta da tre travature e le due successive formate da due strutture ciascuna.
Le travature sono scivolate giù dalla vecchia rampa del casello autostradale montate su due pianali teleguidati e si sono fermate parallelamente al costruendo ponte, sono state agganciate dalle due autogru e sollevate in pochi minuti sopra i pilastri dove una coppia di operai per pilastro ha guidato l'appoggio. Lunedì mattina il nuovo ponte era posizionato e visibile nella sua complessità più di quanto si potesse cogliere nel buio della notte. La tecnica ingegneristica ieri notte ha stupito i presenti all'evento; pochi decenni fa era impensabile montare un ponte di 65 metri e di quel peso in poco più di tre ore e con precisione millimetrica e utilizzando così pochi mezzi e poco personale operativo: erano molti di più, i tecnici, gli ingegneri, i responsabili del cantiere e della ditta appaltatrice che stavano osservando con comprensibile orgoglio il susseguirsi delle varie fasi così lungamente progettate. Nei prossimi mesi verrà fatta sopra questo ponte la soletta in calcestruzzo e successivamente verrà steso l'asfalto. Nei prossimi mesi o anni sarà la volta del secondo ponte.

Da mercoledì 8 ottobre 2014 la Via delle Rosette in corrispondenza del sottopasso autostradale è chiusa al traffico a causa dei lavori di abbattimento della prima parte del medesimo sottopasso e del successivo allargamento.

22 dicembre 2014: da poco è stata aperta alla circolazione la Via delle Rosette in località Cantone. Apparentemente non è successo nulla dalla sua chiusura, poichè si transita ancora nella vecchia strettoia. A ben osservare, attorno al vecchio stretto e basso passaggio si intravedono le pareti e il soffitto di un sottopasso più largo e più alto. Probabilmente tutta la vecchia struttura sarà tolta solo il prossimo anno quando verrà realizzata anche la nuova corsia sud dell'autostrada.

24 febbraio 2015: il vecchio sottopasso di Via delle Rosette è stato eliminato e si intravede la prima parte del futuro passaggio sotto l'autostrada, finalmente allargato, sia pure per ora, in corrispondenza della prima corsia in fase di allargamento.

Nella notte di mercoledì 24 agosto 2016 fino alle prime luci di giovedì 25 agosto, è stata demolita la sezione orizzontale del secondo vecchio ponte dell'Autostrada a Veveri. Aveva poco meno di sessantanni; l'avevo visto costruire, da piccolo, e lo zio Pierino aveva realizzato la scritta "Autostrada Milano-Torino". Alla mesta cerimonia di demolizione erano presenti pochissime persone e, ad una certa ora, sono rimasto solo a documentare questo "evento". Dagli anni Sessanta molti di noi sono passati sotto quei ponti e non vederli più è come lasciare dei vecchi amici.
Alle ore 20,00 viene chiusa la Via Verbano-Corso della Vittoria nei pressi dell'Autostrada. Il ponte nuovo dell'Autostrada già costruito, quello vecchio e quelli della TAV sono quasi ammutoliti e sovrastano in un silenzio irreale l'ancor più vecchio Canale Quintino Sella costruito tra il 1870 e il 1874.
Gli uomini della ditta che esegue i lavori di ampliamento dell'autostrada e della ditta esperta in demolizione, preparano i grandi mezzi meccanici che dovranno eseguire l'operazione: uno grande per la demolizione con percussione ottenuta mediante un enorme martello pneumatico oleodinamico montato sul mezzo meccanico, l'altro adatto alla demolizione per frantumazione con l'uso di grandi pinze e cesoie oleodinamiche montate anch'esse su un mezzo meccanico. Viene steso anche un alto cuscino di sabbia e ghiaia sul manto stradale per attutire l'impatto del calcestruzzo di caduta e dei tondini di ferro sull'asfalto.
Alle 20,30 tutto è pronto per l'attacco al ponte che sovrasta la Statale 32 del Sempione da parte dei due mezzi descritti. A mezzanotte l'operazione è quasi conclusa e gli uomini hanno un breve momento di ristoro.

Seguono alcuni filmati dell'operazione.

Nelle ore successive è stato completato il lavoro di abbattimento di quella porzione di ponte, e dei relativi pilastri, che dominavano la strada sottostante aprendo la visuale e la luce tra i ponti. Il settore che è posto sopra il canale sarà invece tagliato con frese ed alzato da potenti gru per non far cadere materiale nelle acque sottostanti.

10 agosto 2016: la prima parte del vecchio ponte autostradale, costruito tra il 1956 e il 1962, è stato demolito, sostituito dal nuovo ponte assemblato in aprile. I lavori sono iniziati già da lunedì 8 e proseguiranno per alcuni giorni. Il momento cruciale sarà l'eliminazione del tratto che sovrasta corso della Vittoria che comporterà il blocco della viabilità (probabilmente di notte). Queste sono le ultime immagini dei vecchi ponti, costruiti con una abbondanza di acciaio ragguardevole che rallenta non di poco il lavoro di demolizione.

Martedì 6 settembre 2016: da alcuni giorni gli operai che hanno la gestione dell'area del ponte autostradale di Veveri stanno operando sui due lati del vecchio ponte. Nell'area ad ovest hanno praticato una serie di profondi fori nel terreno e stanno calando le lunghe armature in tondini prima della colata di cemento; ad est si lavora per il taglio della sezione del vecchio ponte che sovrasta il canale, dopo aver ingabbiato con catene tutto il pezzo che verrà tagliato e sollevato con una grande gru.

Mercoledì 7 settembre 2016: la sezione del ponte vecchio sopra il canale Quintino Sella è tagliata e i resti frantumati sono stati posizionati tra la via Verbano e le sponde del canale. Rimangono ancora i pilastri verso la strada e la parte del ponte al di là del canale.

Mercoledì 12 ottobre 2016: nell'area dei ponti autostradali, dopo la eliminazione completa del vecchio ponte demolito il 24 agosto, e dopo aver rinforzato le due spalle di attestazione del futuro nuovo ponte, è in opera la fase di armatura delle quattro nuove torri di puntellazione che sosterranno il secondo ponte autostradale.

Primo novembre 2016: quasi completata l'armatura delle spalle e delle quattro nuove torri di puntellazione che dovranno sostenere le tre campate del secondo nuovo ponte autostradale costruite con portate, o luce, diverse: più ampie sono le due campate che scavalcano Corso della Vittoria/Via Verbano e il Canale Quintino Sella, meno sviluppate le altre.

8 dicembre 2016: anche il secondo ponte autostradale è stato posizionato sulle spalle e sulle nuove torri di puntellazione in cemento armato preparate tra ottobre e novembre. Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 dicembre, alla luce delle fotocellule e con l'aiuto di due potenti autogru, sono state posizionate 10 strutture, vere travi del nuovo ponte, lunghe 65 metri e del peso di 50 tonnellate per ogni struttura; il ponte così posto sui grandi pilastri pesa complessivamente circa 500 tonnellate. Anche nella giornata festiva dell'8 dicembre, e nei giorni successivi, un gruppo di operai lavora sotto il ponte che, nei giorni prossimi, sarà completato nella parte superiore. Così i due nuovi ponti (il primo, il più vecchio, era stato sostituito nella notte del 5 ottobre 2014), hanno preso il posto di quelli che per molti anni hanno sormontato il Corso della Vittoria-Via Verbano. Si concludeva così un lungo lavoro, per noi di Veveri abituati a vedere solo i due vecchi ponti dell'autostrada: oggi siamo separati dalla città di Novara da quattro ponti, due enormi ponti della TAV e due nuovi ponti autostradali.

17 dicembre 2016: dopo parecchi giorni nebbiosi e dopo la chiusura della Via delle Rosette tra martedì 13 e giovedì 15, oggi, in una bella giornata di sole, anche l'ultimo stretto tratto del sottopasso autostradale è stato demolito permettendo l'allargamento della Via delle Rosette in quel punto. I lavori per sistemare le pareti del nuovo sottopasso proseguiranno in futuro. Rimarrà poi una strada stretta che vedrà aumentare sensibilmente il traffico e ciò vale per la Vicinale delle Rosette e per gran parte della Via Vignale consortile. Per queste vi è solo la mia richiesta per farle diventare di proprietà comunale per poi intervenire sulla loro sistemazione ma, come altri suggerimenti, anche questa richiesta rimarrà confinata in un cassetto e, temo, per lungo tempo.

A questo proposito, devo ricordare un progetto delle Ferrovie italiane che giace in qualche cassetto da diversi anni: il famoso baffetto ferroviario dal CIM alla linea ferroviaria del Sempione, intercettata prima del ristorante "La sorgente", di vecchia memoria, parallelamente a corso Risorgimento. A quel punto, il sottopasso autostradale qui ricordato deve essere chiuso da un passaggio a livello per i lunghi treni del CIM che viaggiano di giorno e di notte in notevole numero!

23 giugno 2017: da diversi giorni viene bloccato il transito in Via delle Rosette, in corrispondenza del tratto autostradale. I lavori interessano la sistemazione delle pareti del sottoponte al termine della quale quel tratto di strada sarà a due corsie eliminando dopo tanti anni la strettoia, sia in larghezza, sia in altezza. In origine i tempi per tale intervento erano stati annunciati dalla SATAP A4 ponendo la loro conclusione nel 2013 ma i tempi si sono un poco allungati, di soli quattro anni. Il cantiere di Veveri è partito nel 2013 con la costruzione del ponte metallico di servizio tra i due ponti vecchi da demolire. Il primo sottopasso nuovo di Via delle Rosette è del dicembre 2014, pur rimanendo ancora la strettoia. Nel dicembre 2016 veniva eliminata la seconda parte della strettoia e, in queste settimane sta per essere ultimata l'operazione con il consolidamento delle spallette laterali.