Antica Pieve di San Michele
OLEGGIO

La chiesa dedicata a San Michele si trova all'interno del cimitero di Oleggio. di antiche origini, viene gi citata nel 973. Nel 1133 Oleggio assume la dignit pievana, e nel 1347 ricordata nelle Consignationes come chiesa parrocchiale del borgo.

Durante il XVI secolo viene abbandonata per la nuova chiesa di San Pietro, situata nell'antico "castro". a tre navate, terminanti con tre absidi semicircolari, delle quali la centrale di dimensioni maggiori ed orientata, il presbiterio sopraelevato di nove gradini e la cripta sottostante si presenta a tre navate scandite in dodici campatelle: coperta da volte a crociera.

La facciata rivolta ad ovest, a salienti, scandita da lesene che si raccordano tra loro con archetti pensili. Di grande interesse sono i cicli pittorici all'interno della basilica, fra i pochi esempi di arte romanica ancora visibili nel Nord Italia.

Sulla controfacciata d'ingresso rappresentato un Giudizio Universale di gusto medievale, con il Cristo Giudice al centro, purtroppo rovinato a causa di un'antica apertura oggi tamponata. Nel primo ordine vediamo raffigurati gli Angeli, la Vergine e gli Arcangeli; nel secondo ordine, a mezzobusto, gli Apostoli e nel successivo le Anime dei Credenti.

Parecchi sono gli affreschi di epoca romanica, il pi discusso dei quali quello denominato "I cavalieri", collocato nella parte centrale del tamburo absidale, di cui non si conosce una datazione e tanto meno il significato dei temi rappresentati.

Di grande pregio sono anche gli altri affreschi presenti nella chiesa: nella navata maggiore la Resurrezione di Cristo, databile tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI attribuibile al pittore novarese Franceschino Cagnola, i santi con arma nobiliare e Sant'Antonio Abate, del XIV secolo, mentre i santi Vescovi nella cripta risalgono al XIV secolo. Il San Michele Arcangelo, sul primo pilastro a destra, opera del pittore di origine polacca (ma oleggese d'adozione) Joannes Maria de Rumo, e risale alla prima met del XVI secolo.