Portogallo centro settentrionale

Lisbona, Obidos, Nazaré, Alcobàça, Coimbra, Aveiro, Costa Nova, Porto, Guimaràes, Batalha, Fatima

Foto di Livio G. Rossetti

27 aprile 2019: si parte da Lisbona per intraprendere il viaggio verso nord, visitando la cittadina di Obidos, poi andremo sulle sponde dell'Oceano Atlantico visitando Nazaré, in fine visiteremo una sorprendente costruzione religiosa nel centro di Alcabàça per giungere a Coimbra per la sosta serale.

Obidos

La città prende nome dal termine latino oppidum (città fortificata) ed è ubicata nei pressi della città romana di Eburobrittium. Fu sottratta alla dominazione araba nel 1148 e fu assegnata in dote a moltissime regine del Portogallo. La cittadina è cinta da mura fortificate ancora intatte e al suo interno, lungo la via Diretta, la strada principale, si susseguono una serie di case bianche con bordi in verde e blu. I fiori sui balconi conferiscono un aspetto molto caratteristico al borgo.
Il castello, molto ben conservato, fu fatto costruire da Dinis nel XIII secolo. Si presenta come una fortezza con torri e spalti merlati. Venne trasformato in palazzo nel XVI secolo e ora è una elegante Pousada, ovvero un albergo di lusso e non è possibile visitarlo. Chiesa di Santa Maria è forse la più bella chiesa del borgo e si trova alla fine della via principale. Venne costruita sui resti di una moschea che a sua volta era stata edificata sulle rovine di un tempio visigoto. La prima costruzione risale al XII secolo ma l'attuale struttura è di stile rinascimentale. Qui, nel 1444, fu celebrato il matrimonio di Alfonso V con la cugina Isabella.

Nazaré

In origine antico villaggio di pescatori è divenuto celebre meta turistica grazie alla sua posizione favorevole che lo pone a metà strada tra l'oceano e il clima di collina. La leggenda vuole che nel IV secolo d.C., venga donata a questo villaggio una statua di Maria, madre di Gesù di Nazaret, da cui ne deriva il nome. Il centro balneare è situato in un'ampia baia tra due promontori elevati, ed è essenzialmente composto da una spiaggia sabbiosa affacciata sull'oceano Atlantico.
Il quartiere di più antica formazione è Pederneira, sulla lingua di terra che domina da meridione la cittadina, dove nacque il primo insediamento di pescatori. Più a nord vi è Praia, di fronte alla spiaggia, moderno con un reticolo ortogonale di viali e strade, è il centro della vita cittadina. Sul promontorio a picco sull'oceano in posizione dominante sulla baia c'è il quartiere Sitio, raggiungibile anche con una funicolare da Praia, ove si trova la famosa chiesetta di Nossa Senhora de Nazaré.
Nazaré è considerata la più pittoresca località costiera della regione dell’Estremadura sulla cosiddetta Costa d'argento, nel Portogallo centrale. Sui 90 metri di dislivello tra Praia e Sitio è stata realizzata la funicolare di Nazaré. Ci sono interessanti chiese e monumenti da visitare, ma il fascino di Nazaré sta nel suo legame con l'Oceano. Nazaré è conosciuta perlopiù nell'ambito del surf poiché detiene il record mondiale dell'onda più alta mai cavalcata nella storia dell'uomo, nel febbraio 2017 venne cavalcata un'onda alta 25 metri. Le immagini più tipiche di Nazaré sono le tende colorate sulla spiaggia, e le pescivendole che ancor oggi, come vuole la tradizione, indossano sette gonne.

Alcobàça

Dopo un eccellente pranzo a base di pesce a Nazaré, ci rechiamo nella non lontana Alcobàça per visitare il suo famoso monastero medievale che venne fondato dal primo re portoghese, Alfonso I, nel 1153, e mantenne un forte legame con i monarchi portoghesi nella storia. Chiesa e monastero furono i primi edifici gotici del Portogallo e uno dei primi edifici portoghesi legati all'ordine Cistercense. Venne fondato come dono per il morente Bernardo di Chiaravalle, per commemorare la vittoria sui Mori a Santarém nel marzo del 1147.
La costruzione del monastero iniziò nel 1178 e terminò nel 1223. La chiesa venne completata nel 1252. L'ultimo ritocco al complesso medievale venne dato nel tredicesimo secolo, quando re Dionigi I ordinò la costruzione del chiostro gotico, chiamato Chiostro del Silenzio. L'importanza del monastero è evidente per il fatto che molti reali vennero seppelliti al suo interno tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo.
Il grande terremoto di Lisbona del 1755 non fece particolari danni al monastero, anche se parte della sagrestia ed alcuni edifici minori vennero distrutti. I danni maggiori vennero causati dall'invasione delle truppe francesi nel 1800. Oltre al saccheggio della biblioteca vennero depredate le tombe, e rubate o bruciate parte delle decorazioni della chiesa. Nel 1834, durante la dissoluzione dei monasteri, agli ultimi monaci venne ordinato di lasciare il convento.
La facciata principale del monastero ha due ali in stile barocco che racchiudono la chiesa. La facciata della chiesa è un misto di stili: il portone ed il rosone fanno parte della chiesa originale, mentre le statue e le due torri sono state aggiunte all'inizio del diciottesimo secolo. Le mura laterali della chiesa hanno una merlatura, mentre l'abside possiede otto archi rampanti per supportare il peso della volta, tipica caratteristica dello stile gotico.
Il primo architetto della chiesa, probabilmente di origine francese, seguì i progetti dell'abbazia di Clairvaux, fondata da Bernardo di Chiaravalle nel 1115. La chiesa ha la forma di una croce latina con un transetto particolarmente pronunciato e tre navate. Le navate laterali sono alte quanto quella centrale (20 metri), che unite ad una larghezza complessiva di 17 metri e ad una lunghezza di 106 dà un'idea di imponenza. Alcobaça resta, dopo 800 anni, la più grande chiesa portoghese. Mura e colonne sono prive di decorazioni e gli interni sono molto illuminati da file di finestre sulle mura, da un rosone sulla facciata principale, e da altre aperture sul transetto. Le navate sono coperte da una semplice volta gotica.

Nel transetto si trovano le tombe di Pietro I del Portogallo e della moglie, Inés de Castro, assassinata per ordine del padre di Pietro, Alfonso IV. Dopo essere diventato re, Pietro ordinò che le spoglie dell'amata fossero trasferite nella sua tomba di Alcobaça e, secondo una leggenda popolare, la fece incoronare regina del Portogallo ed ordinò ai membri della corte di baciarle la mano come omaggio, nonostante fosse già in stato di decomposizione. Questa coppia di tombe sono tra le migliori sculture gotiche portoghesi. Le tombe sono sorrette da leoni (quella del re) e da bestie mezze monaco e mezze leone (per la regina), entrambe ornate con immagini dei defunti assistiti da angeli. I lati della tomba di Pietro sono finemente decorati con rilievi raffiguranti scene della vita di San Bartolomeo e di quella di Pietro ed Ines. La tomba della regina mostra scene di vita di Cristo, tra cui la crocifissione ed il Giudizio Universale.

Lisbona, Cascais, Cabo da Roca e Sintra, Obidos, Nazaré, Alcobàça, Coimbra, Aveiro, Costa Nova, Porto, Guimaràes, Batalha, Fatima