Le Città Imperiali del Marocco

Marrakech, Fès, Meknès, Rabat e Casablanca

Foto di Anna Maria Bojeri
27 dicembre 2000-3 gennaio 2001

Da sempre il tour di maggior successo in Marocco è quello delle Città Imperiali che parte generalmente da Marrakech, poi sale a Fès, quindi a Meknes, si dirige verso l'Oceano Atlantico raggiungendo l'attuale capitale Rabat, passa a Casablanca e ritorna a Marrakech.
Il Marocco è situato all'estremità più occidentale della regione del mondo arabo denominata "Maghreb", che appunto vuol dire "ad Occidente" e si sottintende "del Nilo", mentre in mondo arabo a Oriente del Nilo, cioè gli stati della Penisola Arabica, sono chiamati "Mashrek". Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di Marrakech, in arabo Marrakeš, derivato dal termine Mur-Akush che significa "Terra di Dio", nome che venne assegnato alla città attuale di Marrakech dal suo fondatore Yusuf ibn Tashfin.

Abitato fin dall'antichità da popolazioni berbere, il Marocco conobbe la colonizzazione di vari popoli come i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini e, infine, gli Arabi. Il dominio delle dinastie islamiche ha avuto sul paese una grandissima influenza a partire dal VII secolo mentre è al XIX secolo che risalgono le prime occupazioni coloniali della Francia e della Spagna. Il Marocco divenne protettorato nel 1912, poi divenne indipendente nel 1956, dopo diverse rivolte, guidato dal sultano Mohammed V. Ancora oggi è una monarchia costituzionale e l'attuale sovrano è Mohammed VI.

La geografia del Marocco è caratterizzata dalla presenza di due catene montuose: il Rif, a ridosso della costa mediterranea, e l'Atlante che attraversa tutto il Paese da Sud-Ovest a Nord-Est e ha vette che superano i 4.000 m s.l.m. Nella parte più meridionale si incontra l'arido Sahara in corrispondenza del quale la presenza di insediamenti umani diventa estremamente rarefatta. Dalla conformazione morfologica del territorio ne consegue una ripartizione di regioni climatiche assai diversificate con climi mediterranei e oceanici e regioni desertiche verso Sud e al di là delle catene montuose che bloccano l'umidità oceanica. Nella fascia centrale, con la presenza della catena dell'Atlante, domina il clima di montagna con un versante umido sopravento e uno arido sottovento.

La popolazione marocchina è composta da due gruppi etnici maggioritari, i Berberi, che predominano nelle zone montuose e nel Sud, e gli Arabi, di origine esterna; è presente anche una minoranza ebraica, la più numerosa del mondo arabo. Nelle città imperiali e in quelle costiere si trovano i discendenti dei "moriscos" di Spagna (discendenti dei mori di al-Andalus), espulsi a seguito della Reconquista. Sono 5 milioni in tutto il Marocco e si concentrano soprattutto nelle città di Fès, Meknes e Rabat. Altrettanti 5 milioni sono migrati in Europa, soprattutto in Francia, Spagna, Belgio, Italia, Paesi Bassi e Germania. Il Marocco è un Paese sunnita, e il re Mohammed VI si dichiara discendente di Maometto.
Grazie anche allo sviluppo turistico degli ultimi decenni, il Marocco si è dotato di ben 70 aeroporti, di cui 19 sono internazionali. Per questo tour noi abbiamo utilizzato quello di Marrakech.

Marrakech

Marrakech è la più importante delle quattro Città imperiali. La regione fu abitata sin dal neolitico da contadini berberi, ma la città attuale è stata fondata nel 1062 da Abu Bakr ibn Umar, capo degli Almoravidi. Nel XII secolo, gli Almoravidi edificarono numerose madrase (scuole coraniche) e moschee, come la famosa moschea della Kutubiyya (dei librai) il cui minareto è il simbolo della città e rappresenta l'esempio di arte ispanico-moresca più perfetta che esista in tutto il Marocco. È alto quasi settanta metri ed è il minareto più antico e completo delle tre torri almohadi che ci sono giunte, insieme alla Giralda di Siviglia e alla Torre di Hassan a Rabat.
Le pareti rosse della città, erette per volere di Ali ibn Yusuf nel 1122-1123 e vari edifici costruiti in questo periodo in pietra arenaria, hanno dato alla città il soprannome di "città rossa" o "città d'ocra".
Come molte città del Marocco, Marrakech è formata da una vecchia cittadina fortificata, la medina, circondata da quartieri più moderni, il più importante dei quali è Gueliz. Oggi è una delle città più trafficate dell'Africa e rappresenta un importante centro economico e turistico. Marrakech vanta il più grande mercato tradizionale berbero (souk) in Marocco, con circa 18 souk che vendono merci che vanno dai tradizionali tappeti di fattura berbera alla più moderna elettronica di consumo.
Centro della medina è la piazza Jamaa-el-Fna che confina a nord con il quartiere dei suq e a est con la Qasba, mentre da sud-ovest è dominata dalla moschea della Kutubiyya. L'aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all'aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate e da "professionisti" dediti alle attività più svariate: le decorazioni con l'henné, i cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti,i venditori d'acqua etc. Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento.
La zona a nord della piazza è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerose vie e piazze, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori, ecc. I souk si localizzano fino alla moschea di Ben Youssef e alla vicina medersa omonima. Entrando dalla porta detta Bab Agnaou, l'unica rimasta risalente alla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah. Il minareto di questa moschea è stato restaurato negli anni '60 sulla base del minareto originale e presso la moschea si apre uno stretto passaggio che conduce alle Tombe Sa'didi. A sud della moschea e delle Tombe Sadiane si estende la Kasbah, l'antica cittadella reale che termina a nord con i resti del Palazzo El Badi. Costruito in più di 25 anni, durò un solo secolo, prima di essere completamente spogliato delle sue ricchezze. Oggi è anche uno dei luoghi "preferiti" dalle cicogne che nidificano a Marrakech.

Fès

Fès, detta anche Fes o Fez, è una città santa del Marocco, a 350 m s.l.m., nel fondo di una fertile vallata. La città vecchia è, per i suoi monumenti, i suoi mercati e le sue moschee, considerata uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico. Fès è la più antica delle quattro Città imperiali e deve questo prestigio alla sua prevalenza politica secolare e all'importanza della sua antica università sulla cultura e sull'arte del Nordafrica musulmano.
Tradizionalmente è presente in questa città l'industria tessile con lavorazione del cotone e della lana, a cui si affiancano l'artigianato delle ceramiche blu, dei piatti di rame, dei lavori in cuoio con la concia delle pelli, del legno ed il commercio. Le lavorazioni artigianali sono fatte usando metodi tradizionali antichi; la visita agli "opifici" è d'obbligo e si snoda in ambienti strettissimi, dove gli artigiani tessono con vecchi telai. A far pensare quasi a un girone dell'inferno dantesco sono le concerie delle pelli, le fabbriche più antiche: secondo la tradizione sarebbero state costruite addirittura dal fondatore della città.
Fès è famosa per la sua medina in cui si manifesta tutta la complessità di una città musulmana antica con le sue tortuose e strette strade, percorribili solo a piedi in cui i trasporti avvengono con gli asini carichi fino all'inverosimile. Fra i monumenti notevoli la Medersa Madrasa Bu 'Inayna, fronteggiata da un orologio ad acqua e da un arco che scavalca la strada. Eretta nel 1350-57 dal sultano Abu 'Inan, ha sulla sinistra del portale maggiore una più modesta porta detta "degli scalzi", riservata ai visitatori. Tutti gli edifici del complesso si affacciano su un cortile riccamente decorato. ungo un lato del cortile si apre la sala di preghiera.
La città ha molte moschee con relativi minareti, la più importante è la Moschea al-Qarawiyyin, fondata nell'857. La Moschea è anche sede della più antica università islamica, con una biblioteca di antichi testi coranici ed è seconda per prestigio solo ad al-Azhar del Cairo.

Volubilis

Volubilis è un sito archeologico romano, situato ai piedi del monte Zerhoun, a 27km a nord di Meknes, e a 80 km a nord-est dell'Atlante. È il sito archeologico più noto del Marocco. Questa località, già abitata nel neolitico, subì l'influenza cartaginese, fu poi un regno berbero indipendente e venne infine romanizzata. Augusto vi stabilì un regno "cliente", ponendo sul trono Giuba II, nipote di Massinissa, sovrano di Numidia, e la moglie di costui, Cleopatra Selenius, figlia di Cleopatra la Grande e di Antonio. I due regnarono congiuntamente. Ebbero un figlio, Tolomeo, che regnò dopo di loro fino al 42 d.C., quando fu ucciso per ordine di Caligola.
Volubilis ebbe il comando del limes della Mauritania Tingitana. Nel 168, per difendersi dagli attacchi delle tribù berbere, venne eretto un muro di cinta attorno alla città. Fu abbandonata dalle autorità romane verso il 284-285 e rimase fuori dai nuovi confini della provincia fissati da Diocleziano.
Molto più tardi, quando la città era stata in gran parte abbandonata, giunsero gli arabi. Il sultano Idris I, nel 789, vi stabilì la sua capitale. Il declino di Volubilis iniziò con il regno di Mulay Isma'il, il quale utilizzò i marmi della città per abbellire i palazzi di Meknes.

Meknes

Meknes è la più recente delle quattro Città imperiali e fu la capitale del Marocco sotto il regno di Moulay Ismail ibn Sharif (1672 - 1727), prima che questo onore venisse dato a Fès fino al 1912, e poi sotto la dominazione francese a Rabat. La comunità originale da cui Meknès prese vita, è stata identificata come una Qasba, o fortezza, dell'ottavo secolo. Una tribù berbera nota come Miknasa vi si stabilì nel decimo secolo. Nell'undicesimo secolo gli Almoravidi costruirono una fortezza intorno alla città, fortezza che fu rinforzata dagli Almohadi.

Il complesso cittadino è un meraviglioso esempio di commistione tra architettura spagnola e araba e parte della città, come ad esempio le grandi porte, furono costruite con materiali saccheggiati dal sito archeologico di Volubilis. Circondata da imponenti mura, lunghe 40 chilometri, con i bastioni che raggiungono i 15 metri d’altezza, e con 9 porte monumentali, tra cui la più famosa è Bab Mansour che si trova nella parte sudorientale di piazza el Hedim, vicino alla residenza del sultano. Meknes è un esempio di città fortificata con un tessuto urbano unico nel suo genere, composto dalla Medina, dalla Kasbah, da 25 moschee, da 10 bagni turchi e numerosi granai e palazzi. Negli anni trenta del secolo scorso fu la sede di una guarnigione della Legione straniera francese.

Rabat

Rabat, la capitale del Marocco, è una moderna città lungo la costa occidentale del Paese che si affacciata sull’oceano Atlantico. Dopo Casablanca, è la città più grande del Paese, famosa per i monumenti storici, i tappeti di lusso, il grande complesso del Palazzo Reale, sede attuale della monarchia e del Governo, e la sua Medina caratterizzata dai classici vicoli stretti e acciottolati e da numerosi negozi, ma in più regala una splendida vista sull’oceano Atlantico. Monumenti fenici, romani, della dinastia degli Almohadi raccontano la lunga storia di Rabat. Sorprendenti la Muraglia degli Andalusi che protegge la zona meridionale della Medina, costruita nel 1600 in argilla, e la città vecchia, più schematica rispetto alle altre Medine.

La Torre Hassan è uno dei monumenti più significativi della capitale, doveva essere il minareto della moschea più grande del mondo e avrebbe dovuto raggiungere i 96 m di altezza, ma i lavori si interruppero alla morte di Yacoub-al-Mansour, ed oggi raggiunge solo 44m di altezza. La moschea fu distrutta da un terremoto ed oggi rimangono solo numerose colonne a testimoniare il progetto del sovrano. L'ingresso al mausoleo si trova nel piazzale della torre di Hassan II. Si tratta di un mausoleo in marmo bianco italiano costruito in stile marocchino che contiene la tomba di Mohammed V. Il tetto è ricoperto da tegole verdi come la stella della bandiera marocchina, simbolo della dinastia alawita.

Casablanca

Nota anche come Casa o Dar El Baida, la città di Casablanca, grazie al suo porto, è la capitale economica del Marocco dove vengono gestiti la maggior parte dei commerci esteri del Paese. SItuata lungo la costa occidentale, la città assomiglia ad un centro dell’Europa del sud. Costruita nel 1906 dove prima sorgeva una città berbera del VII secolo, distrutta da un terremoto nella seconda metà del XVIII secolo e in parte è ancora racchiusa dalle antiche mura originarie dove un labirinto di piccole strade si susseguono tra case di pietra, Casablanca oggi conta circa 3 milioni di abitanti. Al di fuori della Medina si trova la città costruita dai francesi, la Nouvelle Ville, con grandi viali, centri commerciali, banche, grandi alberghi e negozi moderni. Visitiamo la piazza Mohamed V e la Moschea Hassan II, la più grande e l’unica visitabile all’interno, di tutto il Maghreb.

Alla fine del tour si ritorna a Marrakech e quindi il volo per Malpensa.