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I terreni di pianura sono formati da alluvioni terrazzate antiche e in parte da alluvioni recenti in corrispondenza degli alvei dei fiumi e dei torrenti che li attraversano. La parte più bassa della pianura novarese è prevalentemente dominata da alluvioni oloceniche sabbioso-ghiaioso-ciottolose del terziario, cioè appartenenti alla prima fase dell’alluvium. Il diluvium appare tuttavia in alcune parti della bassa ed in modo particolare in quella zona che dal centro di Novara scende sino a Nibbiola, Vespolate e Monticello: sono i dossi formati da alluvioni pleistoceniche della seconda fase del diluvium.

Ma, pur essendo queste caratteristiche meteorologiche favorevoli alla produzione agricola, senza un'irrigazione ben articolata non si potrebbe parlare di vera e competitiva agricoltura; e questo non tanto per la scarsità delle precipitazioni quanto per la notevole permeabilità del suolo che rapidamente disperde l'acqua piovana ed anche per le specifiche colture praticate (riso, marcite, ecc.) che richiedono forti quantitativi d'acqua.