Gand

15 agosto 2019
Foto di Livio G. Rossetti

Gand (in fisone Gent), è capoluogo delle Fiandre Orientali con 250.000 abitanti, il che ne fa la terza città più popolata del Belgio. Gand fu la capitale dell'antica contea delle Fiandre, spesso rivale di Bruges, e città natale di Carlo V. Importante nodo ferroviario, dispone anche di un porto fluviale che, attraverso una serie di canali, si collega al Mare del Nord. Il motto della città è in latino Fides et amor, fedeltà e amore. Il nome "Gand" deriva dal celtico Ganda, che significa "confluente", in quanto è situata alla confluenza dei fiumi Leie e Schelda. Gand fu uno degli ultimi avamposti del Paganesimo nelle Gallie, tuttavia, all'inizio del VII secolo, Sant'Amando vi fondò due abbazie, quella di San Pietro nel 625 e quella di San Bavone nel 650, attorno alle quali si svilupparono subito dei villaggi. I Vichinghi occuparono e distrussero più volte Gand e la regione circostante nell'851-852 e fra l'879 e l'883, finché vennero definitivamente fermati nell'autunno dell'891. All'inizio del X secolo, Arnolfo I di Fiandra costruì una prima fortezza in pietra al posto dell'attuale Castello dei conti di Fiandra, alla confluenza dei due fiumi e ben presto attorno alla fortezza e lungo il fiume Leie (oggi il Graslei) crebbe un villaggio, l'Oudburg, il nucleo più antico da cui si sviluppò la città di Gand.

Gand si trovava in un territorio paludoso, causato dai numerosi straripamenti dei due fiumi. Fu intrapresa una intensa opera di bonifica dei terreni circostanti con canalizzazione di acque fluviali e pluviali, creando così le condizioni per l'impianto di mulini ad acqua i quali fornivano la forza motrice per le esigenze dell'industria tessile del lino e della lana. A partire dall'anno 1000 lo sviluppo di Gand fu inarrestabile e in continua ascesa, tanto che divenne, fino al 1550, la più popolosa città dei Paesi Bassi e una delle maggiori d'Europa, arrivando fino ad avere, nel XIV secolo, oltre 60.000 abitanti. Era più grande di Londra, Colonia e Mosca. Escludendo l'Italia c'era soltanto Parigi, con i suoi 100.000 abitanti, ad avere una popolazione maggiore. Il 24 febbraio del 1500 Giovanna di Castiglia diede alla luce, in città, il figlio Carlo, futuro imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna, contro il quale anni dopo i cittadini di Gand si ribellarono. La rivolta, sviluppatasi fra il 1549 e il 1540, fu soffocata da Carlo V nel sangue.

L'avvento del calvinismo, vide l'intervento spagnolo nelle Fiandre, al quale si ribellarono le città dei Paesi Bassi, che l'8 novembre 1576, a Gand, strinsero un'alleanza (Pacificazione di Gand), accordandosi per il mantenimento della tolleranza religiosa e per il proseguimento comune della lotta contro le forze spagnole presenti nella regione. Nel 1577 i calvinisti radicali presero il potere e fecero di Gand una Repubblica calvinista, nella quale i cattolici vennero perseguitati e numerosi furono gli atti di iconoclastia. Il 23 gennaio 1579 Gand aderì all'Unione di Utrecht e nel 1581, assieme al resto delle Fiandre, siglò l'Atto di abiura, con la dichiarazione di indipendenza dei Paesi Bassi dalla Spagna di Filippo II. Quest'ultimo reagì inviando Alessandro Farnese, duca di Parma e già vincitore di Lepanto che, grazie a duri assedi, riprese tutte le città delle Fiandre, tra cui anche Gand (17 settembre 1584), ponendo termine al predominio protestante e restaurando in tutta la regione la sovranità spagnola e, con essa, la religione cattolica.

Il ritorno degli spagnoli significò un lungo periodo di decadenza, poichè le attività mercantili si spostarono più a nord, in Olanda, dove la ribellione aveva avuto successo e che rimase indipendente e di fede protestante. La crisi divenne ancor più drammatica con la pace di Vestfalia (1648), che privò la città di uno sbocco diretto al mare. Nella seconda metà del XVII secolo i Paesi Bassi spagnoli finirono nelle mire del re di Francia venendo invasi a più riprese dalle armate francesi. In particolare, all'inizio del 1678 la città di Gand venne assediata e conquistata dalle truppe francesi ma con il Trattato di Nimega la città tornò alla Spagna. Durante la Guerra di successione spagnola (1700-1714), il controllo di Gand passò di mano più volte: occupata dagli anglo-olandesi nel 1706, si ribellò nell'estate del 1708, tornando sotto controllo borbonico, ma venne ripresa dagli alleati alla fine dello stesso anno. Come risultato, al termine della guerra Gand passò all'Austria. Il dominio asburgico comunque era agli sgoccioli; dopo la battaglia di Fleurus (1794), gli austriaci lasciarono tutta la regione nelle mani dei vittoriosi rivoluzionari francesi, nelle quali restò per tutto il periodo napoleonico.

Dalla metà del XVIII secolo Gand poté assistere a una ripresa economica della sua industria tessile, ritornando a essere la più grande città del Belgio fino alla carestia del 1845-48. In particolare, alla fine del XVIII secolo, Gand, divenne la prima città industrializzata di terraferma e nel 1800 l'ingegnere Lieven Bauwens installò a Gand la prima macchina tessile industriale del continente che la porterà a essere, nella seconda metà del XIX secolo, la principale città tessile della lana dei Paesi Bassi, la più grande fabbrica di lino dell'Europa occidentale, e la prima città industriale in terraferma per il cotone. Dopo la disfatta di Napoleone Bonaparte nella Battaglia di Waterloo del 18 giugno 1815 e il conseguente Congresso di Vienna, Gand e i vecchi Paesi Bassi meridionali entrarono a far parte nel 1816 del Regno Unito dei Paesi Bassi. L'autorità olandese la fece ridivenire un porto marittimo, grazie all'apertura del canale Gand-Terneuzen nel 1827. Tuttavia, con lo scoppio della rivoluzione belga (1830) la città di Gand dovette soffrire nuovamente il blocco dell'accesso al mare per una decina di anni, con gravi conseguenze economiche.

La breve visita in solitaria inizia dalla Chiesa di San Michele che sorge presso il ponte omonimo, e fa da sfondo al Graslei e Korenlei, le due rive del fiume. È un grande edificio tardo-gotico eretto in due fasi, la prima fra XV e XVI secolo e la seconda nel XVII secolo.

Attraverso il ponte di San Michele (SintMichielshelling, osservando le famose banchine del fiume Leie: la Riva delle Erbe e la Riva del Grano, emblema della città, ammirando le trecentesche dimore delle potenti corporazioni locali, giungendo alla Chiesa di San Nicola, la chiesa più antica della città, dedicata a San Nicola di Bari. Sorge sul Korenmarkt, il "Mercato del Grano" e rappresenta un buon esempio dell'Architettura gotica, nella sua fase primitiva, secondo gli stilemi tipici della regione scaldiana. Sua particolarità è la torre-lanterna che sorge sulla crociera. Venne eretta su edifici precedenti a partire dal 1225 circa, e terminata nel 1270. Nel XIV-XV secolo venne rifatto il coro a cappelle radiali e nel corso del XVII secolo venne molto modificata e snaturata quando vide anche il crollo dell'alta guglia della torre, sostituita dall'attuale tetto conico. Venne profondamente restaurata dall'inizio del XX secolo, e ancora i lavori non sono finiti.

Poco avanti si staglia nel cielo il Beffroi (la torre campanaria) con annesso museo delle campane. La torre simboleggia il potere comunale e i lavori di costruzione incominciarono nel 1313 e proseguirono, con frequenti interruzioni a causa di guerre e problemi interni, fino al 1380, anno in cui fu terminata. Durante gli anni la torre ha avuto ben 7 coronamenti, dovuti al continuo crescere del numero delle campane. La primitiva struttura in legno fu rimpiazzata da una in ghisa che, per mancanza di manutenzione, incominciò a ossidarsi, perciò venne demolita. Successivamente fu ricostruita in pietra, ispirata a un abbozzo del XIV secolo.
A breve distanza si innalza la cattedrale di San Bavone.

La Cattedrale di San Bavone rappresenta uno dei migliori esempi dell'architettura gotica secondo l'interpretazione del locale stile gotico brabantino. Venne eretta a partire dal 1228 come Collegiata di San Giovanni, divenne Cattedrale nel 1559. All'interno custodisce notevoli opere d'arte, fra cui spicca il celebre polittico dell'Adorazione dell'Agnello mistico, costituito da 10 pannelli di legno di quercia, e venne realizzato dai fratelli Jan e Hubert van Eyck ed esposto nel 1432. Capolavoro considerato l'apice della pittura fiamminga del XV secolo. Vi si conserva anche la Conversione di San Bavone, opera eseguita nel 1623 dal grande Rubens. Inoltre vi è un bellissimo pulpito rococò realizzato in legno e marmo da Laurent Delvaux nel 1741-45.

Uscendo da San Bavone si passa davanti allo Stadhuis, il Municipio di Gand, uno dei più bei palazzi pubblici delle Fiandre. Presenta due parti distinte erette alla distanza di un secolo l'una dall'altra su edifici precedenti. Venne commissionato ai grandi architetti fiamminghi i quali incominciarono la prima ala in un ricchissimo stile gotico fiammeggiante. L'altra parte, in stile rinascimentale, venne aggiunta fra il 1595 e il 1622. All'interno si conservano le sontuose sala di rappresentanza. Poi giungiamo alla confluenza dei due fiumi per rivedere il Castello dei conti di Fiandra (Hel Gravensteen), fatto costruire intorno al 1180 da Filippo d'Alsazia sui resti di uno precedente castello del IX secolo secondo lo stile dei forti dei Crociati in Siria. L'edificio rappresentò il "centro di potere" dei conti di Fiandra nel corso di tutto il Medioevo ed è l'unico castello medievale fatto costruire dai conti di Fiandra che si sia conservato pressoché intatto, anche perché venne completamente restaurato nel XIX-XX secolo.

La breve visita alla città non poteva che terminare lungo la Riva del Grano, bevendo una birra e osservando la mirabile Riva delle Erbe.



in serata si torna a Bruxelles per l'ultima notte prima di partire per visitare i campi della battaglia di Waterloo, a sud di Bruxelles, per poi passare in Francia, per visitare Reims.