Rovine della Pieve di San Martino
GATTICO





I resti dell'antica pieve si trovano a nord del paese, fuori dell'abitato, ai margini di una zona boschiva. Viene già menzionato in una bolla del 1113 da Innocenzo II, come " Plebem de Gatico cum capellis suis" e, successivamente, tale Stefano, arciprete di Cureggio testimonia la sua presenza nella consacrazione di varie chiese, tra il 1118 ed il 1144, tra le quali anche Gattico.

Soltanto, però, nel 1357, nel "Liber Cleri" si nomina chiaramente San Martino come sede pievana. Da una visita pastorale del vescovo Meraviglia (1677) si apprende che la chiesa versa in cattive e malandate condizioni.

E da allora, con tutta probabilità, nulla è stato fatto per migliorare la staticità dell'edificio, tanto che oggi si presenta privo di tetto e di pavimento.

È una chiesa a tre navate con tre absidi semicircolari, sei arcate sorrette da grossi pilastri quadrati, e, in facciata, sopra il portale d'ingresso si può intravedere un archivolto trapezoidale, sovrastato da lunetta semicircolare.

La muratura è composta per lo più da grossi blocchi di pietra squadrata. La datazione di San Martino potrebbe aggirarsi attorno al primo quarto del XII secolo.

In questi ultimi vent'anni molto si è fatto per consolidare la struttura e ripulire l'apparato murario dell'antica pieve, rinnovando così nel visitatore quel senso del mistero e fascino che emana l'antico monumento.