Il cine-teatro Faraggiana di Novara

Foto di Livio G. Rossetti

Mercoledì 4 marzo 2015, alle 14,30, consiglieri comunali, dirigenti e funzionari dei lavori pubblici, giornalisti, gli assessori Fonzo e Turchelli, sono in visita al cine-teatro Faraggiana di Novara. La sala, restaurata, avrà oltre 400 posti e altri nei palchi e in prima galleria; con grandi e pesanti contenitori si sta collaudando il palco e a breve inizieranno i lavori delle nuove fognature con la chiusura del ramo della roggia Cunetta che passa proprio sotto il teatro. La platea è ancora vuota e le poltroncine devono essere imbullonate, ma ci sono dal lontano 2001. Il foyer è da allestire con la biglietteria; anche la logistica del palcoscenico (quinte, fondali, luci, ecc.) è mancante e sarà a carico del gestore.

Donato al Comune di Novara assieme al locale ad uso caffè, nel 1911, dal senatore Raffaello Faraggiana, il "Faraggiana" subì una prima risistemazione nel 1934. Il progetto prevedeva anche la realizzazione della facciata su corso della Vittoria e il rifacimento del vestibolo della platea. Il 12 dicembre 1940 un incendio distrusse parte del teatro che fu restaurato. Il primitivo progetto del teatro prevedeva una struttura simile ad un'arena. Infatti, nei primi anni in cui fu aperto al pubblico, il teatro ospitò spettacoli equestri.
Raffaello Faraggiana era nato a Novara il 13 marzo 1841 da una facoltosa famiglia ed aveva ereditato dal padre il titolo di marchese di Sarzana. Nel 1874 la casa Faraggiana si imparentava con la famiglia dei Ferrandi, grazie al matrimonio di Raffaello con la giovane ereditiera Catherine, originaria di Morghengo e cugina dell'esploratore Ugo Ferrandi. Raffaello e Catherine abitarono il bel palazzo di via Negroni ed ebbero due figli, Alessandro e Guido. Raffaello fu molto vicino a tutte le attività culturali e amministrative della città. Fece parte della Delegazione del teatro "Coccia" e ne fu direttore per alcuni anni; fu anche consigliere al Comune di Novara.
Nel 1879 re Umberto I gli confermava il titolo nobiliare e nel 1890 lo nominava senatore assieme al generale Magnani-Ricotti e all'avvocato Carlo Negroni.
All'inizio del 900 fece costruire a Meina una sontuosa villa sul lago. Soggiornava sovente nell'altra sua splendida villa di Albissola Marina, acquistata dai conti Durazzo. Fu anche amante degli sport, fra cui l'equitazione. A lui si devono i primi concorsi ippici svoltisi a Novara.
Nel 1905, Raffaello Faraggiana inaugurò il teatro in corso Sempione (poi corso della Vittoria) perchè, in contrasto con la dirigenza del "Coccia", voleva un teatro tutto suo. Lo spettacolo inaugurale fu l'opera lirica "La sonnambula" di Bellini. Alla sua morte, avvenuta il 28 giugno del 1911, il senatore Raffaello donò per testamento il teatro Faraggiana al Municipio di Novara.