Dolceacqua e i giardini botanici di Villa Hanbury

Foto di Livio G. Rossetti

Dolceacqua, in Provincia di Imperia, è un borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo è dominata dal Castello dei Doria ed è chiamata dagli abitanti Terra, posta ai piedi del monte Rebuffao, dove è ubicata anche la Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate. La parte più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta del torrente Nervia, ai lati della strada che risale la valle. Le due parti sono collegate dal vecchio Ponte di Monet del XV secolo e così denominato poichè Claude Monet, nel 1884, ne fece il soggetto di alcuni famosi dipinti.















































I Giardini botanici Hanbury sorgono sul promontorio della Mortola, a pochi chilometri dal confine francese. Occupano una superficie di 18 ettari compresi nel territorio comunale di Ventimiglia. Il terreno digrada dalla collina al mare. Il parco è attraversato da un tratto dell'antica strada consolare via Julia Augusta. I Giardini furono realizzati a partire dal 1867 dall'inglese Sir Thomas Hanbury che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del tè, decise di stabilirsi sulla costa ligure acquistando il palazzo dei marchesi Orengo e successivamente i terreni circostanti, su cui volle realizzare un giardino con specie botaniche raccolte in ogni parte del mondo. Per sviluppare il progetto si fece aiutare dal fratello Daniel e da diversi botanici e giardinieri. Alla morte di Sir Thomas, nel 1907, il figlio Cecil e la nuora Lady Dorothy portarono avanti l'opera fino alla seconda guerra mondiale, quando il sito dovette essere abbandonato. Nel 1960 lo stato italiano acquistò dagli eredi il complesso che fu poi affidato all'Università degli studi di Genova.