Portogallo centro settentrionale

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Foto di Livio G. Rossetti

Coimbra

27-28 aprile 2019: nella mattinata era prevista la visita all'Università di Coimbra e alla città e nel pomeriggio quella alla laguna di Averio preceduta da una puntata non prevista a Costa Nova. Essendo domenica non era assicurata l'entrata alla Sé Velha di Coimbra a causa delle funzioni religiose. Avendo avvertito l'accompagnatore, mi sono limitato agli esterni dell'Università e poi mi sono diretto alla Sé Velha considerata uno dei più begli edifici romanici del Portogallo.

La città è bagnata dal fiume Mondego ed è famosa per la sua Università, fondata nel 1290 a Lisbona, e trasferita a Coimbra nel 1537. Città dalle strade strette e ripide, pavimentate con ciottoli, scalinate ed archi medioevali, ha dato i natali a sei Re del Portogallo ed alla prima dinastia portoghese. I Romani le dettero il nome di Aeminium. Con il passare del tempo e aumentando di importanza divenne Diocesi e superò l'antica colonia romana cambiando il nome in Coimbra. Nel 711 i mori invasero la penisola iberica e Coimbra venne occupata rimanendo sotto l'influenza araba fino al 1064 quando fu definitivamente riconquistata dai cristiani. La sua posizione strategica fece di Coimbra una città mercantile che prosperò commerciando con il sud arabo e il nord cristiano. Tornata sotto l'influenza cristiana, la città rinacque e divenne la più importante dopo la città di Porto. A seguito dell'importanza a cui era assurta la città il conte Enrico e la regina Teresa trasferirono qui la capitale del contado dalla precedente sede di Guimarães. Qui nacque nel 1109 Alfonso I del Portogallo primo sovrano portoghese.

Coimbra rimarrà capitale del paese fino al 1255 quando questa sarà trasferita a Lisbona. Nel XII secolo Coimbra presentava già una struttura urbana divisa fra città alta nella quale vivevano i nobili, il clero e, più tardi, anche gli studenti e città bassa dove si svolgeva il commercio, l'artigianato ed erano ubicati i quartieri rivieraschi lungo le sponde del fiume Mondego. Dalla metà del XVI secolo la storia della città cambierà radicalmente per il trasferimento dell'Università da Lisbona a Coimbra. La presenza degli studenti e degli insegnanti, spesso stranieri, creerà un grosso sviluppo della città facendo fiorire commerci ed attività collegate. Solo nel XIX secolo si avrà una espansione della città al di fuori delle mura che cominceranno a sparire a causa della riforma del Marchese di Pombal. Nella prima metà del secolo XIX Coimbra attraversò dei momenti difficili a seguito dell'occupazione da parte delle truppe francesi e poi per la soppressione degli ordini religiosi.

La Sé Velha

L'esterno fortificato, le merlature in alto e le strette finestre inferiori, quasi delle feritoie, rivelano quanto fosse incombente la minaccia dei mori quando la cattedrale fu costruita. Gli edifici sono stati palesemente edificati come strutture difensive. Quando sono arrivato la chiesa era ancora chiusa, ma per intercessione di due gentili suore mi è stato permesso entrare per trenta minuti prima della funzione.

La costruzione della Sé Velha ebbe inizio in seguito alla Battaglia di Ourique del 1139 per volontà di Afonso Henriques, primo Re del Portogallo come reame indipendente. Fu consacrata nel 1184, sebbene l’edificio non fosse terminato, in particolare i chiostri. I maestri costruttori erano due francesi che trent’anni prima avevano introdotto in Portogallo uno stile romanico più elaborato. Influenzati dalle piante delle chiese di pellegrinaggio del Cammino di Santiago de Compostela, optarono per un capocroce privo di deambulatorio. In corso d’opera, nel XVI secolo, furono introdotte alcune innovazioni, come i portali rinascimentali, in particolare la Porta Especiosa ispirata al rinascimento italiano in cui si utilizzò la tipologia dei grandi archi trionfali.

L’interno è suddiviso in tre navate molto alte, con uno splendido catino absidale e meritano un cenno la Cappella del Sacramento e la Cappella di D. Duarte de Melo. Nella cappella maggiore, la pala d’altare lignea intagliata e dorata, è in stile gotico fiammeggiante.
I chiostri iniziarono a essere edificati nel 1218, durante il regno di D. Afonso II, e furono una delle prime opere gotiche del Portogallo. Essendo di dimensioni superiori a quelle consuete, fu necessario distruggere una parte del versante collinare. Occupano così un’area quadrangolare a partire dal terzo tratto della navata, oltrepassando il perimetro del capocroce.



Lasciata la Cattedrale, attraverso ripide gradinate sono sceso nella via principale che porta alla chiesa di Santa Cruz, soffermandomi alla chiesetta di S. Tiago, difficili da visitare per le continue funzioni domenicali. Il corso è pedonalizzato e tutto piastrellato; si incontrano gruppi di studenti universitari che improvvisano punti di richiamo per i passanti con canti e il suono di strumenti con lo scopo di raccogliere fondi per le loro feste.

Le vie che dipartono dal corso sono strette e a volta solgono rapidamente o scendono con ripide gradinate tra case molto alte e con vivaci colori. Alla fine, in attesa che termini la messa a S.ta Cruz decido di fermarmi nel caffè attiguo alla chiesa per sorseggiare qualche bevanda mangiando una Pasteìs de Nata. Guardandomi in giro mi sono domandato se il caffè era prima parte del convento visto il soffitto!

Costa Nova e Aveiro

Costa Nova è una popolare località balneare sull'Oceano Atlantico, situata sulla Ria de Aveiro. L'immagine più pittoresca di Costa Nova è quella del suo lungomare, lungo il quale sono allineati i tipici capanni di legno dipinti a righe dai colori forti alternati al bianco. Costruiti dai pescatori per ripararsi o per conservare le proprie attrezzature di pesca, i capanni, restaurati, sono oggi diventati gradevoli case di vacanza. Bagnata da un mare agitato, apprezzato dai surfisti, la Praia da Costa Nova do Prado si sviluppa su un vasto arenile che si prolunga verso sud. Dall'altro lato della strada, la Ria di Aveiro, con le sue acque tranquille, perfette per praticare vela e windsurf, offre un paesaggio completamente diverso.

Aveiro è una città sulla costa occidentale del Portogallo, situata sulla laguna che prende il nome di Ria de Aveiro. Situata vicino al mare e alla laguna, la ria, Aveiro è attraversata da una rete di canali su cui navigano i moliceiros, barche affusolate e variopinte che in passato venivano usate per la raccolta delle alghe e del sargasso, mentre oggi sono al servizio del turismo fluviale. Vicino al centro, ricco di edifici Art Nouveau, sorge la cattedrale di Aveiro.

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