Ricerca sulle conseguenze del clima nella storia umana

a cura del Dott. Agronomo Giosia Giacomo Tiraboschi

(illustrato dal prof. L. G. Rossetti)

L’Osservatorio Geofisico di Novara, nell’ambito dell’attività di studio e ricerca storica sul clima è lieto di presentare la relazione del Dott. Tiraboschi, amico e collaboratore associato dell’Osservatorio Geofisico di Novara, ufficiale superiore del Corpo Forestale dello Stato in congedo, esperto di ambiente ed ecosistemi, nella quale si danno informazioni interessantissime che potranno divenire spunti per ulteriori valutazioni e approfondimenti.
Il Responsabile dell’Osservatorio Geofisico di Novara, De Antoni Giuseppe
Novara, Marzo 2001
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INTRODUZIONE.

Sicuramente tutti, studiano la storia, ci siamo domandati per quali motivi interi popoli si fossero mossi da terre lontane per giungere in altri paesi, spesso combattendo guerre sanguinose con altre genti. Le molte e varie ragione storiche insegnante a scuola, tuttavia, non possono spiegare sempre completamente questo fenomeno, in particolar modo quando ci si addentra nella preistoria o nelle civiltà più antiche. Esistono, quindi, altri motivi più profondi e vitali che spesso vengono ignorati e che costituiscono la premesse di quei processi storico-economici che determinano le migrazioni.


Quando ancora non esisteva l’agricoltura, l’uomo viveva di caccia e raccolta di frutti spontanei; l’inseguimento dei branchi di animali e la ricerca di nuove zone di raccolta spingeva intere tribù sempre più lontano dai luoghi di origine, spesso anche contesi con altri nuclei umani.

L’avvento della pastorizia costrinse gli uomini ad inventarsi dei rifugi solidi e duraturi per la difesa del bestiame e dei nuclei familiari sempre più numerosi per l’abbondanza di cibo e la protezione ottenuta. Anche in questo caso, tuttavia, i popoli migravano in cerca di pascoli, risorse per le costruzioni lignee ed acqua, divenendo, in pratica, semi-nomadi.

La scoperta dell’agricoltura cambiò ogni cosa: il terreno, coltivato, doveva essere protetto sempre, lavorato gestito in modo razionale; occorrevano attrezzi e chi li fabbricasse, operai, soldati, costruttori di depositi e case, ecc.. Era nata la città.


A questo punto quelle stesse stagioni che prima spingevano i popoli a sfuggire alle nevi o alla siccità divenivano ininfluenti soprattutto ciò poco o nulla serviva quando le variazioni climatiche rendevano ingestibile il territorio.