Bruges

15 agosto 2019
Foto di Livio G. Rossetti

Bruges o Brugge (in nederlandese) è capoluogo e maggiore città delle Fiandre Occidentali, nella Comunità fiamminga. Sono state trovate poche tracce di attività umane antecedenti il periodo gallo-romano. Le prime fortificazioni furono realizzate dopo la conquista dei Menapi da parte di Giulio Cesare nel I secolo a.C. I Franchi subentrarono ai Romani nella regione attorno al IV secolo e la amministrarono con il nome di Pagus Flandrensis. Le incursioni vichinghe del IX secolo indussero Baldovino I, conte delle Fiandre, a rinforzare le fortificazioni preesistenti per ristabilire le rotte commerciali marittime. Nello stesso periodo iniziano ad essere coniate monete che portano impresso, per la prima volta, il nome Bryggia. Bruges ottenne lo statuto cittadino il 27 luglio 1128 e iniziò la realizzazione di nuove mura e canali. Sin dalla metà dell'XI secolo, un graduale processo di insabbiamento portò la città a perdere l'accesso diretto al mare. Nel 1134 una tempesta creò un canale naturale allo Zwin che ristabilì il collegamento con il mare del Nord. Il nuovo braccio di mare raggiungeva Damme, una città che divenne l'avamposto commerciale di Bruges.

Con il risveglio della vita cittadina nel XII secolo il mercato della lana e dei vestiti, e l'industria tessile collegata, prosperarono anche grazie alla stabilità garantita dal patronato dei conti delle Fiandre. La città era inoltre inserita nel circuito delle fiere di stoffe e vestiario dell'epoca. Gli imprenditori di Bruges realizzarono delle colonie economiche nei distretti lanieri di Scozia e Inghilterra. I contatti con l'Inghilterra fecero della città un punto di importazione del grano della Normandia e dei vini della Guascogna. Navi della Lega anseatica affollavano il porto che fu esteso oltre Damme, fino a Sluys per far attraccare le nuove navi. Nel 1277 la prima flotta mercantile da Genova apparve nel porto, nel 1314 fu la volta delle galee veneziane; Bruges divenne così il principale centro dei commerci tra Europa settentrionale e Mediterraneo. Questo sviluppo oltre a far fiorire il commercio di spezie dal Levante, introdusse anche nuove tecniche commerciali e finanziarie ed un flusso di capitale nelle banche di Bruges. Nel 1309 fu istituita nella città quella che viene considerata come la prima borsa valori del mondo.

Tra il XIII e il XIV secolo il re di Francia Filippo il Bello tentò di annettere le Fiandre al proprio regno inviando nella regione una forza di occupazione. Il 18 maggio 1302 la città insorse trucidando e cacciando i francesi in quelle che furono chiamate le mattinate di Bruges; Filippo il Bello inviò il suo esercito per sedare la rivolta che nel frattempo si era estesa nella regione ma venne sconfitto l'11 luglio nella battaglia di Courtrai. Successivamente il predominio sul fiorente mercato tessile di cui Bruges era il centro commerciale fu una delle principali cause della guerra dei Cent'anni tra Francia e Inghilterra. Nel XV secolo Filippo il Buono, duca di Borgogna, stabilì una corte anche a Bruges, oltre che a Bruxelles e Lilla, attraendo nella città numerosi artisti, banchieri ed altre personalità dell'epoca da tutta Europa. In questo periodo Bruges arrivò a contare più di 40.000 abitanti ma contemporaneamente iniziò il declino a causa dell'insabbiamento del canale Zwin e il traffico commerciale si spostò verso la città di Anversa. Nel XVII secolo ci fu un tentativo di rivitalizzare l'economia cittadina con l'industria del merletto. Nei secoli successivi, durante tutti i vari passaggi di potere, dagli Asburgo alla Francia ai Paesi Bassi sino ad oltre l'indipendenza del Belgio avvenuta nel 1830, continuò la stagnazione economica. Soltanto nel 1907, con la realizzazione del porto di Zeebrugge si aprirono nuove prospettive di sviluppo per la città. Il porto venne notevolmente ingrandito negli anni settanta e ottanta del XX secolo.

Bruges è uno dei luoghi turistici più importanti di tutto il Belgio. Il centro storico, circondato da canali, conserva ancora intatta la propria architettura medievale essendo stato risparmiato da guerre o grandi incendi. I canali sono chiamati dagli abitanti Reien (in fiammingo Grachten). Servivano per il trasporto di merce, oggi sono utilizzati solamente a fini turistici. I principali luoghi di interesse sono: La piazza del Mercato (Markt), il Burg, il Municipio, la Basilica del Santo Sangue, la Chiesa di Nostra Signora, la Cattedrale di San Salvatore, il Begijnhof e l'antico Ospedale di San Giovanni.

Il Beghinaggio di Bruges (in fiammingo Begijnhof) è un complesso di edifici che fa parte dei beghinaggi fiamminghi sito UNESCO. L'associazione delle beghine fu istituita nel 1245 da Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra. Molte donne si unirono all'ordine dopo che la popolazione maschile belga si ridusse a causa della guerra. Solitamente, queste donne erano sostenute economicamente da ricchi benefattori. Oggi, le suore che vivono nel Beghinaggio di Bruges appartengono all'ordine delle benedettine. Le beghine, infatti, hanno lasciato la città nel 1937. L'ingresso del Beghinaggio si trova a nord di Minnewaterpark, al di là del ponte. All'interno del beghinaggio c'è una chiesa e un cortile sul quale si affacciano 30 case di color bianco. La maggior parte delle abitazioni che formano il complesso sono datate XVII-XVIII secolo, ma alcune risalgono addirittura ai primi del '400. Sono tipiche case fiamminghe, collegate da sentieri di ciottoli, con i lampioni in vecchio stile e i giardini alberati. La chiesa fu distrutta in un incendio nel 1584 ed è stata ricostruita agli inizi del XVII secolo. Le decorazioni barocche sono state aggiunte in seguito.

L'antico Ospedale di San Giovanni (in neerlandese Sint-Janshospitaal) venne fondato intorno al 1150 e rappresenta una delle più antiche istituzioni della salute in Europa. Rimasto in servizio fino al 1977, venne poi trasformato in museo. L'Ospedale venne fondato a pochi passi dalla chiesa di Nostra Signora. Tuttavia il primo documento che lo menziona è il regolamento dei frati-inservienti risalente al 1188. La grande sala dei malati venne costruita intorno al 1200, principalmente in pietra, e verso il 1320 fu aggiunto il monastero, poi trasformato nel XVII secolo in farmacia. L'istituzione ospitaliera crebbe nel medioevo occupandosi sia degli ammalati che dei pellegrini. Gli edifici vennero ampliati nei secoli successivi, ricostruiti e rinnovati. La chiesa risale al XV secolo e incorpora un portale del 1270 con i rilievi della Morte e Incoronazione della Vergine e Cristo giudice. Nel 1544 venne costruito il convento delle monache, infatti dalla fine del XVI secolo l'ospedale venne gestito dalle sorelle agostiniane, la cui badessa era nominata dal Consiglio cittadino.

La Chiesa di Nostra Signora (in neerlandese Onze-Lieve-Vrouwekerk), è in stile gotico brabantino. Il primo edificio sorto in questo luogo era una cappella carolingia datata all'anno 741 e attribuita a San Bonifacio. La cappella era dipendente dalla chiesa di San Martino a Sijsele, sobborgo di Damme, che a sua volta era nei possedimenti del Duomo di Utrecht. Nel 1116 la cappella divenne una parrocchia indipendente e l'edificio venne quindi ricostruito e ampliato sotto Carlo il Buono. La chiesa attuale venne costruita, in più riprese, a partire dal 1210. La parte più antica è il piedicroce, inizialmente a tre navate su pilastri a fascio, eretto in pietra di Tournai nel tipico stile gotico della Schelda. Lo stesso stile è riconoscibile anche nella facciata, fiancheggiata dalle due caratteristiche torrette scalari e l'uso della pietra blu. Il coro e l'abside vennero elevati tra il 1270 e il 1280 in stile gotico francese classico, ma interamente in mattoni. Nel 1334-70 venne aggiunta la navata laterale nord, e nel 1450-74 quella meridionale. Intorno al 1465 venne realizzato il Paradijsportaal, il Portale del Paradiso, in stile gotico brabantino. La torre misura 122 metri di altezza ed è la più alta del Belgio dopo quella della Cattedrale di Anversa. La prima torre crollò nel 1163 e fu ricostruita in laterizi tra il 1270 e il 1340; La guglia è stata aggiunta solo nel 1549.

Nella chiesa sono custodite numerose opere d'arte tra cui famose sono la scultura di marmo di Michelangelo della Madonna col Bambino, la Trasfigurazione di Cristo di Gerard David del 1520, il pulpito barocco settecentesco, l'Adorazione dei Pastori di Pieter Pourbus del 1574, la Crocifissione di Antoon van Dyckdel 1626 e il Trittico della Passione iniziato da Bernard van Orley e terminato da Geeraert nel 1561.

La Cattedrale di San Salvatore (in neerlandese Sint-Salvatorskathedraal), dedicata a Cristo Salvatore e a san Donaziano di Reims fu eretta fra il 1250 e il 1550, è la più antica chiesa gotica in mattoni del Belgio. Divenne la cattedrale della diocesi di Bruges solo nel XIX secolo in seguito all'abbattimento dell'antica cattedrale cittadina che sorgeva di fronte al Municipio.
Il primo edificio in questo luogo era l'antica Sint-Elooiskapel, cappella di Sant'Eligio di Noyon, costruita intorno al 646. Intorno al IX secolo venne sostituita con una chiesa, divenuta poi parrocchia nel 1089. Nel 1116 un incendio distrusse questo edificio e nel 1127 venne iniziata la costruzione di una nuova chiesa più grande in stile romanico. Un nuovo incendio distrusse anche quest'ultima nel 1166; si salvò solo la torre. Nel 1250 si intraprese la costruzione della chiesa attuale, durata circa un secolo. Venne eretta a partire dal coro in uno stile gotico che risentiva fortemente delle influenze provenienti dalla cattedrale di Tournai e quindi dal gotico francese. Era la prima chiesa gotica in laterizio costruita in Belgio. Un nuovo incendio, scoppiato nel 1358, impose urgenti lavori di restauro. Nel 1478 vi si riunirono i cavalieri del Toson d'Oro, in seguito alla morte di Carlo il Temerario, per eleggere il nuovo successore. Fra il 1480 e il 1550 iniziarono nuovi lavori di ampliamento e venne eretto il nuovo coro secondo i canoni del gotico brabantino, al quale fu aggiunto il deambulatorio e le cinque cappelle radiali.

Essendo la festa della Madonna del 15 agosto, nella cattedrale era presente una corale che allietava i presenti con melodie polifoniche inglesi. Gironzolando con fatica in chiesa mi sono soffermato sul Tramezzo del 1679 sormontato dalla statua di Dio Padre eseguita da Arnold Quellin nel 1682, sugli Stalli gotici del coro, intagliati nel 1430 con gli stemmi dei cavalieri del Toson d'oro, le grandi polifore del transetto, i grandi arazzi di Bruxelles del 1731, l'Altar maggiore in marmo del 1636 con la pala della Resurrezione, la Cassa in argento di Sant'Eligio di Noyon, del XVII secolo e altre ancora.

Essendo dì di festa, poco lontano dalla Cattedrale e sulla via che porta al Markt ho potuto assistere alla processione Brugse Belofte, cioè "La promessa di Bruges", voto pronunciato durante una battaglia tra i Fiamminghi e i Francesi del 1304. I "pellegrini" della Gilda dei ciechi, vestiti con costumi storici dell'epoca, attraversano il centro cittadino partendo dalla Cappella di Onze-Lieve-Vrouw ter Potteriekerk , cioè Nostra Signora della Ceramica, sino alla Cappella di Nostra Signora dei Ciechi (Onze-Lieve-Vrouw-van-Blindekenskapel in frisone) che sarebbe stata costruita in legno nel 1305 dopo la battaglia di Mons-en-Pévèle, in testimonianza di gratitudine a Nostra Signora. L'attuale cappella fu costruita nel 1651. Per adempiere alla "Promessa di Bruges", che fu pronunciata durante la battaglia, la processione dei ciechi si svolge ogni anno nelle strade di Bruges il 15 agosto. Le donne di Bruges offrono una candela (18 chili) nella Chiesa di Nostra Signora della Ceramica, di stile gotico e barocco, costruita a partire dal XIII secolo.

Terminata la processione mi sposto nella piazza del Mercato (Markt), che sorge attorno al mercato cittadino e al luogo delle fiere che vi si tennero già dal X secolo. Qui si trova il celebre Beffroi di Bruges, la torre civica risalente al XIII secolo, divenuta il simbolo della città. Accoglie un carillon di 47 campane. Il primo Mercato a Bruges si tenne nel X secolo e intorno al 1200 attirò la prima fiera internazionale. Nel 1220 venne eretto il primo edificio delle Hallen (mercato coperto) sul lato meridionale. Pian piano intorno ad esso sorsero numerosi edifici in legno. Il traffico mercantile della città si sviluppò notevolmente tanto che nel 1240 il mercato coperto venne sostituto da un edificio più grande dotato di una torre civica in legno. La torre distrutta nel 1280 da un incendio venne ricostruita in pietra tra il 1291 e il 1296, l'attuale caratteristico Beffroi.
Il Grote-Markt accolse da sempre anche i grandi eventi cittadini, come giostre e tornei, feste e processioni, ma anche esecuzioni, che ne fecero il vero cuore pulsante di Bruges. Tra il 1807 e il 1810 la piazza venne nominata "Place Napoléon", in seguito alla dominazione napoleonica; poi ripristinato in "Grote-Markt". La ridenominazione di "Markt" ebbe luogo nel 1936.
Il lato orientale della piazza è occupato dalla Corte provinciale (Provinciaal Hof), in stile neogotico, eretta in pietra bianca, venne terminata nel 1892, come sede ufficiale e di rappresentanza del Consiglio Provinciale Fiandre Occidentali. Tutto il lato sud è occupato dall'edificio principale della piazza: il Mercato coperto con il suo Beffroi. Eretti a partire dal XIII secolo. Il lato nord della piazza è caratterizzato dalle tipiche case dai frontoni a gradoni risalenti al XVI-XVII secolo.

Poi passo nel Burg, un'altra bella piazza cittadina sulla quale prospettano notevoli monumenti: il Municipio, eretto al posto del vetusto castello dei conti di Fiandra a partire dal 1376. La costruzione, in stile gotico, venne portata a termine nel 1421. E soprattutto la Basilica del Santo Sangue, costruita originariamente nel XII secolo come la cappella della residenza dei conti di Fiandra. La chiesa ospita una reliquia del Preziosissimo Sangue che si dice sia stata presa da Giuseppe di Arimatea e portata dalla Terra santa da Teodorico di Alsazia, conte di Fiandra. La primitiva chiesetta romanica venne sormontata dal 1480 dalla chiesa gotica, conclusa nel 1529 con la facciata gotico-rinascimentale.
In un piccolo ristorante del Burg pranzo in attesa dell'apertura alle 14,00 della Basilica per assistere alla presentazione della reliquia del Santo sangue.

Al termine della visita in centro città mi avvio a fare ritorno verso il parcheggio dei bus, passando attraverso la zona turistica per eccellenza lungo il canale interno per scattare le ultime foto di una cittadina bella anche se intasata dai turisti. Sembra quasi che secoli fa gli abitanti volessero preparare degli scorci per noi che dove viviamo non possiamo più vedere avendo sacrificato corsi d'acqua, alberi passeggiate in favore del modernismo. Ed ecco, negli angoli più pittoreschi, dei magnifici faggi penduli che con i loro rami vorrebbero toccare le acque, quasi inquadrando case, palazzi e chiese. Che spettacolo!

Ultima sorpresa della giornata. Sono giunto alla zona del Beghinaggio, giro l'angolo e mi vedo arrivare una sfilata di vecchie carrozze con persone agghindate come ai primi decenni del secolo scorso, signorotti di campagna con relative mogli o amanti pronti ad una scampagnata: è proprio festa a Ferragosto, e tutti si divertono a modo loro!

A metà pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si parte per la visita ad Gand